Erosione della costa: partiti i nuovi lavori per rifare le scogliere

Aperto il cantiere per ripristinare le barriere a Porta Nuova Del Trecco: «Così salviamo gli stabilimenti dalle mareggiate»
PESCARA. Sono partiti i lavori per la manutenzione e la protezione della riviera sud dalle mareggiate. Ieri si è aperto il cantiere per il ripristino delle scogliere a Porta Nuova, nel tratto duramente colpito dal maltempo nel novembre 2019 con gravi danni alle strutture balneari. Lo ha annunciato l’assessore all’ambiente Isabella Del Trecco.
«Parliamo di opere fondamentali», ha spiegato, «indispensabili per dare un margine di tranquillità e di serenità ai balneatori di Pescara sud, dove più forte che altrove si riscontrano i problemi causati dalle mareggiate in termini di erosione. Purtroppo il gioco delle correnti marine, legate anche alle opere infrastrutturali che si sono succedute nel tempo, come la diga foranea, hanno determinato una riduzione dei tratti di arenile. Riduzione compensata in parte solo dai periodici lavori di ripascimento che restituiscono parzialmente la sabbia sottratta dal mare ingrossato dal maltempo, creando una prima barriera naturale all’avanzata delle acque».
E in tal senso, secondo l’assessore, sono importanti le scogliere frangiflutti, poste perpendicolarmente alla linea di battigia a protezione della riva, che, inevitabilmente, con gli anni sprofondano e hanno necessità di essere ripristinate. «In realtà», ha fatto presente Del Trecco, «già nella primavera scorsa la Regione aveva stanziato le risorse necessarie e l’amministrazione comunale, ente attuatore, era anche pronta a partire. Avevamo realizzato la caratterizzazione della sabbia da prelevare dall’area della Madonnina, sul lungomare nord, dove abbiamo anche individuato, di concerto con le associazioni ambientaliste, le zone di prelievo al fine di non invadere le aree destinate alla nidificazione del fratino».
«Poi, però», ha rivelato l’assessore, «con gli stessi balneatori interessati dall’intervento e con le associazioni di categoria, visti anche i divieti per l’emergenza Covid, abbiamo deciso di rinviare all’autunno e all’inverno i lavori, proprio per avere tutto il tempo necessario per lavorare in tranquillità e per non rischiare di interferire con l’inizio della stagione balneare».
il progetto, dal costo di 150mila euro, che la Regione ha ulteriormente integrato anche con uno studio meteo marino, prevede opere per aumentare il grado di protezione della spiaggia e il riallineamento a quota del profilo superiore delle barriere frangiflutti comprese tra i pennelli 7, 8, 9 e 10, sempre sul lungomare di Porta Nuova e la ricostruzione della testa del pennello, posto al confine con il Comune di Francavilla, con la posa di nuovi massi». (e.r.)
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