Erosione, i balneatori chiedono lavori urgenti

18 Marzo 2017

Gli operatori di Francavilla preoccupati per i tempi lunghi del progetto Ricama Padovano: «Si usino quei fondi per il ripascimento». Luciani: «Nessuno storno»

FRANCAVILLA AL MARE. I balneatori di Francavilla al Mare hanno già iniziato la preparazione di arenile e strutture in vista della stagione estiva, ma non tutti sono nella condizione di farlo, in particolare quelli della zona nord. Le mareggiate che hanno colpito Francavilla al Mare nei mesi scorsi hanno causato danni ingenti con migliaia di metri cubi di sabbia risucchiati dall’Adriatico, tanto che il collettore delle acque bianche (foto a fianco) è rimasto scoperto. Una situazione che mette a rischio la stagione balneare.

Il Comune, dopo aver ricevuto un finanziamento di 950mila euro dalla Regione, ha dato incarico a uno studio di ingegneri idraulici di progettare l'installazione dei pennelli perpendicolari alla costa (il cosiddetto progetto Ricama). Ma difficilmente l’intervento sarà definito entro giugno e per questo i balneatori chiedono lavori urgenti per salvare l'estate.

«Queste opere», dice Riccardo Padovano del Sib Confcommercio, «partiranno a fine anno, per cui abbiamo chiesto di stornare 150mila euro dai fondi della Regione per ripetere l'esperienza dello scorso anno quando vennero prelevati quasi 30mila metri cubi di sabbia al largo e portati sull’arenile. Entro il 20 aprile questo aspetto deve essere definito».

«Abbiamo già iniziato la pulizia dell'arenile, poi a fine aprile cominceremo il montaggio delle strutture ma questa operazione è impossibile in diversi tratti della costa, dove la sabbia è stata erosa», spiega Mauro Cioffi, uno dei 24 balneatori francavillesi del Ciba che nei giorni scorsi hanno manifestato a Roma contro la direttiva Bolkestein che potrebbe far perdere le concessioni demaniali dal 2020. «Dopo l'incontro avuto con il sindaco Antonio Luciani ho capito che non c'è nessuna strategia per la prossima stagione. Va molto bene il progetto Ricama, ma non salverà l'estate 2017, perché è a lungo termine». Non la pensa così Luciani: «C’è la speranza che si possa fare prima dell'estate, ma è solo una speranza perché il progetto va assoggettato a Via (valutazione di impatto ambientale) e i tempi sono lunghi. Chiederemo alla Regione di fare il ripascimento morbido mentre non sono d'accordo con l'idea di stornare fondi dal finanziamento regionale. Penso che interverremo con il ripascimento, a salvaguardia della stagione, poi dall'estate 2018 il problema sarà risolto in modo definitivo». Nei mesi scorsi i balneatori hanno installato delle scogliere a pochi metri dalla battigia, ma per la Stazione Ornitologica Abruzzese sarebbe stata necessaria la valutazione di impatto ambientale: «Faremo un sopralluogo per verificare i lavori e, nel caso, fare delle segnalazioni», fa sapere Augusto De Sanctis.

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