Erosione, Luciani vuole la sabbia di Ortona

Francavilla si candida per ottenere i 200mila metri cubi destinati alla Torre di Cerrano. Il sindaco: «Aiutiamo i balneatori»
FRANCAVILLA. Il Comune di Francavilla al Mare si è candidato ufficialmente a ricevere i fanghi dragati dal bacino del porto di Ortona allo scopo di utilizzare questo materiale per il ripascimento a mare del litorale francavillese.
Allo stato attuale, circa duecentomila metri cubi di sabbia (mentre un'altra parte dei fanghi va necessariamente smaltita in discarica) andrebbe stoccata nello specchio di mare nei pressi della Torre di Cerrano, ma Francavilla si candida per utilizzarla.
L'obiettivo è quello, tramite questo materiale, di combattere il fenomeno dell'erosione della costa che ormai da diverse anni interessa il litorale cittadino creando non pochi problemi e danni ai balneatori.
A ufficializzare la richiesta è lo stesso sindaco Antonio Luciani: «L'attenzione nei confronti della categoria dei balneatori è massima, e stiamo facendo tutto quanto in nostro potere per mettere in atto presto soluzioni al problema dell'erosione. Rispetto alla zona nord, ricordo che la prossima settimana è prevista la seduta del comitato Via per la valutazione delle integrazioni al progetto dei pennelli presentato dal Comune e finanziato con 950mila euro regionali destinati alla difesa della costa. Detto questo, siamo convinti che i sedimenti ricavati dal porto di Ortona utilizzabili per il ripascimento in mare sarebbero certamente utili nell'immediato per il nostro litorale, e per questo invitiamo la Regione a valutare concretamente la destinazione di Francavilla a ridosso dei tratti di costa oggetto del fenomeno erosivo».
Riguardo al cosiddetto progetto Ricama finanziato dalla Regione con 950mila euro, la prossima riunione è prevista per dopodomani all'Aquila, dove si potrebbe ottenere il via libera senza la procedura Via (Valutazione di impatto ambientale). Agli uffici regionali, infatti, dovrebbero bastare le integrazioni presentate lo scorso 14 febbraio dal progettista.
L'ipotesi di utilizzare il materiale dragato dal porto di Ortona a Francavilla non dispiacerebbe nemmeno a Riccardo Padovano, presidente del Sib-Confcommercio: «La discussione con Arta e Comune di Ortona era già stata avviata lo scorso autunno.
La situazione del litorale di Francavilla è assai critica a causa del fenomeno erosivo e, sebbene siano previsti interventi, lo stoccaggio dei sedimenti sabbiosi del porto di Ortona farebbe tirare un sospiro di sollievo alla categoria per la stagione che arriva. Esperimento analogo è già stato messo in atto a Casalbordino, restituendo ottimi risultati». Altra sabbia (circa quarantamila metri cubi) che potrebbe essere utilizzata nell'anno in corso è quella che è stata dragata nell'alveo del porto turistico in costruzione. I lavori dell'ultimo lotto (si prevede un cantiere di circa sei mesi), dopo l'ultimo finanziamento di un milione, dovrebbero partire entro l'estate.

