Erosione, sei balneatori si pagano il ripascimento

18 Giugno 2016

Francavilla, una pompa idrovora è in azione al confine con Pescara Barca a 200 metri dalla riva spara sabbia sulla battigia: «Già analizzata, è pulita»

FRANCAVILLA. Una spiaggia a due facce: nel tratto al centro della città, a ridosso del pontile Sirena, le mareggiate dei giorni scorsi hanno fatto danni con l’acqua arrivata a ridosso del muretto e fino alle prime file degli ombrelloni; al confine con Pescara, dove sono ancora in corso i lavori di ripascimento, i danni sono stati più contenuti.

E i lavori che stanno interessando la zona degli stabilimenti L’Approdo, Nautilus, Vela Bianca, Baia delle Sirene, Albatros e Sabbia d’oro sono a ridotto impatto ambientale. Nessun camion in spiaggia, il ripascimento sta avvenendo dal mare: una ditta di Roseto, la Omnia Nautica, ha proposto ai balneatori e al Comune un ripascimento attraverso una pompa idrovora aspirante alimentata da una centralina oleodinamica su un motopontone ormeggiato a circa 150-200 metri dalla spiaggia. L’idrovora aspira e trasferisce, attraverso una tubazione galleggiante, la miscela di acqua e sabbia direttamente sulla battigia: in una sola notte è possibile recuperare 1.300 metri cubi di sabbia.

«Risultati efficaci ed evidenti», spiega l’impresa che sta facendo i lavori, «soprattutto a seguito delle recenti mareggiate: le zone interessate dai lavori hanno tenuto e si sono difese dall’erosione; sulle spiagge dove l’intervento non è stato ancora fatto, i titolari delle concessioni hanno perso metri di sabbia e sono stati costretti a rimuovere alcune file di ombrelloni».

Appena sparata dall’idrovora, la sabbia ha un colore scuro: «Accade per la naturale ossigenazione della sabbia», spiegano i balneatori Pamela D’Alicandro e Vincenzo Crisante dell’Approdo, «la sabbia è stata già analizzata dall’Arta ed è perfettamente pulita. In un paio di giorni, il colore diventa quello tipico della battigia».

I lavori in corso sono pagati dai balneatori (circa 2.500 euro a testa) e dal Comune: «Non appena il mare lo consentirà», dice la Omnia Nautica, «riprenderanno i lavori per garantire a pieno la stagione estiva di molti stabilimenti».