Errori sul bilancio, è scontro in Regione

31 Gennaio 2023

Pettinari (M5S): «Famiglie penalizzate sul caro bollette». Sospiri: «Basterà un aggiustamento tecnico»

PESCARA. Nel giorno del Consiglio regionale, convocato per oggi nell’aula consiliare del Comune di Pescara alle 11, è scontro sull’errore che blocca il bilancio da 6 miliardi. «Ennesima cantonata della Giunta regionale di centrodestra», osserva il vicepresidente del Consiglio regionale, Domenico Pettinari, «che questa volta sbaglia addirittura la stesura della Legge di Bilancio. Un errore clamoroso a causa del quale il testo, approvato a dicembre, ancora non può essere pubblicato sul Burat. Questo si traduce in 6 miliardi di euro fermi al palo e l’Ente regionale in gestione provvisoria».
«Siamo davanti alla più totale incapacità di gestire la Regione Abruzzo e le sue casse pubbliche», continua, «il centrodestra si dimostra ancora una volta inadeguato. Purtroppo questo grave errore crea numerosi disagi per i Comuni che attendono i finanziamenti stanziati in sede di Bilancio, ma che non possono predisporre il proprio bilancio perché non vi è l’ufficialità della Legge. Ma anche per tutte quelle famiglie che, grazie al Movimento 5 stelle, hanno ottenuto un aiuto per il caro energia ma che oggi, a causa dell’inettitudine del centrodestra, dovranno attendere ancora più del dovuto. In Regione Abruzzo non ricordo un precedente simile a questa imbarazzante situazione. Purtroppo questo è lo scotto da pagare per un bilancio approvato in pochissimo tempo a causa dei ritardi della Giunta nel predisporre la documentazione».
Secca la replica del presidente del Consiglio, Lorenzo Sospiri: «Non si comprende come mai alcuni consiglieri regionali di opposizione, da ultimo Pettinari, che da anni siedono sugli scranni del Consiglio regionale, si fingano sorpresi per i presunti ritardi di pubblicazione della legge di bilancio. La tempistica è in linea con quella degli ultimi sei anni. Nessuna novità, ne inadempienza».
«Con l’aggiustamento tecnico che sarà presentato domani (oggi ndr) in Assemblea legislativa», precisa, «gli uffici regionali saranno in grado di portare la legge in pubblicazione mercoledì o al massimo venerdì. Nel 2018 siamo arrivati al 5 febbraio e non mi pare si levò alcuna alzata di scudi. Cautela e buon senso dovrebbero guidare l’azione politica dei colleghi di opposizione, evitando di farsi smentire facilmente da memorie amministrative formalizzate negli anni».