Esame a due metri dai prof Così le regole della maturità

5 Giugno 2020

Mercoledì 17 il via: 10mila 296 gli abruzzesi alla prova orale nell’anno della pandemia La mascherina si può abbassare nel corso del colloquio, possibile un solo accompagnatore

L’AQUILA. Diecimila 296 studenti, 279 commissioni in 156 scuole superiori: sono i numeri dell’esame di Stato che dalle 8.30 di mercoledì 17 giugno attende anche i ragazzi abruzzesi. Una maturità fortemente condizionata dall’emergenza coronavirus che di fatto ha ribaltato la formula tradizionale. Abolite le prove scritte, i maturandi partiranno da un elaborato sulle discipline di indirizzo: il colloquio comprenderà la discussione di un brano letterario, già trattato durante l’anno, e l’esposizione di esperienze di tematiche di Cittadinanza e costituzione: il tutto in un’ottica interdisciplinare, che evidenzi anche la capacità di argomentazione acquisita dallo studente. La prova orale della durata complessiva indicativa di 60 minuti si svolgerà in presenza (a meno che le condizioni epidemiologiche non lo consentano e con specifiche deroghe per casi particolari) davanti a una commissione composta da sei membri interni e un presidente esterno. In Abruzzo tutte le commissioni sono state completate (oggi si conosceranno i nomi dei presidenti).
IGIENE E SICUREZZA. Il Comitato tecnico scientifico ha predisposto un documento con le misure organizzative, di prevenzione e protezione per lo svolgimento in sicurezza degli esami di Stato. Sarà assicurata la pulizia quotidiana di tutti gli spazi che dovranno essere utilizzati. Le aule dove si tengono le prove saranno pulite anche alla fine di ogni sessione d’esame (mattina o pomeriggio). Ci saranno percorsi predefiniti di entrata e uscita. I locali dovranno essere ben areati. Previsto il distanziamento di 2 metri tra candidati e commissari e tra gli stessi commissari. Sarà necessario indossare la mascherina. Gli studenti potranno abbassarla nel corso del colloquio, ma restando a distanza di sicurezza, due metri. Non sono necessari i guanti: negli istituti ci saranno prodotti igienizzanti per le mani. Ogni candidato potrà portare con sé al massimo un accompagnatore, che dovrà anche lui rispettare le misure di distanziamento e indossare la mascherina. Ai commissari interni e al presidente, il dirigente scolastico provvederà a fornirgli la mascherina chirurgica per ogni sessione. Il candidato, qualora necessario, potrà richiedere alla scuola il rilascio di un documento che attesti la convocazione e che gli dia, in caso di assembramento, precedenza di accesso ai mezzi pubblici per il giorno dell’esame. Al fine di evitare ogni possibilità di assembramento il candidato dovrà presentarsi a scuola 15 minuti prima dell’orario di convocazione previsto e dovrà lasciare l’edificio scolastico subito dopo l’espletamento della prova. Il calendario di convocazione dovrà essere comunicato sul sito della scuola e con mail al candidato tramite registro elettronico con verifica telefonica dell'avvenuta ricezione.
I VOTI. Tutti sono stati ammessi. I crediti di accesso e il voto finale, però, si baseranno sul percorso realmente fatto dagli studenti. Il credito del triennio finale viene rivisto e aumentato, come da ordinanza ministeriale: potrà valere fino a 60 punti, anziché 40, come prima dell’emergenza. Al colloquio orale si potranno conseguire fino a 40 punti. Il voto massimo finale possibile resta 100/100. Si potrà ottenere la lode.
NUMERO VERDE. Il ministero dell’Istruzione ha attivato dal 28 maggio scorso un servizio di help desk per le istituzioni scolastiche attraverso l’attivazione di un numero verde (800903080, dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 18) che servirà a raccogliere quesiti e segnalazioni sull’applicazione delle misure di sicurezza e a fornire assistenza e supporto operativo anche di carattere amministrativo.
ECCO LE MASCHERINE. È iniziata in queste ore, come evidenziato dal commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, la distribuzione nei 3.595 istituti scolastici di mascherine, in collaborazione con il ministero dell’Istruzione: si tratta di 5.200.000 dispositivi di protezione. «È indispensabile che i nostri ragazzi possano fare gli esami di maturità in totale sicurezza», afferma Arcuri.
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