Esame di Stato al via in sicurezza per un esercito di 10.900 studenti

Prova unica solo orale e in presenza, ma chi è in quarantena potrà sostenerla online da casa
Sarà ricordato sui libri di storia come l'esame solo orale dell'anno Covid 2021. Una maturità riadattata in funzione delle norme anti-pandemia per circa 11mila studenti abruzzesi. Un esame in sicurezza ma che, come ha sottolineato dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, non sarà facilitato. Quello che inizia oggi non sarà, quindi un sottoesame.
La campanella suonerà nelle scuole di tutto l'Abruzzo alle 8.30 e i 10.600 studenti interni e 300 esterni, sosterranno una prova unica davanti a commissioni composte da sei docenti interni più un presidente esterno. Le commissioni sono in Abruzzo sono 279, per un totale di 1.953 docenti distribuiti in 156 sedi.
IN SICUREZZA
Gli occhi saranno però puntati, più che sulla didattica, sul protocollo di sicurezza che in parte ricalca le misure adottate già nel 2020. Si prevedono due metri di distanza fra candidato e commissione, un solo accompagnatore per ogni studente e l'utilizzo di una mascherina, anche solamente quella chirurgica. In caso di quarantene (anche dei componenti della commissione d’esame o lungodegenze è ammesso l'esame in videoconferenza. Lo studente positivo al Covid potrà chiedere di svolgerlo in via telematica, eventualmente proponendo lo spostamento. L'assenza per positività però, come per ogni altra malattia, deve essere certificata.
L'ESAME
Prevede solo un colloquio orale che si tiene in presenza ed è diviso in quattro fasi. È prevista una durata indicativa di 60 minuti per ogni studente e non potranno essere svolti più di 5 colloqui per ogni giornata. L'ordine di convocazione sarà secondo la lettera alfabetica, stabilita in base al sorteggio dalle singole commissioni. Si inizierà con la discussione di un elaborato scritto, il cui argomento aderente ai vari indirizzi di studio è stato assegnato a ciascuno studente dai consigli di classe ed è stato consegnato entro il 31 maggio scorso. Si passerà poi alla prova di italiano che consiste nella discussione di un testo di lingua o letteratura inerente al programma svolto durante l'anno, mentre nella terza fase verrà richiesta l'analisi di materiali come un testo, un documento, un’esperienza, un problema, un progetto scelti dalla commissione e relativi a diverse materie. Il colloquio termina con l'esposizione dell'esperienza svolta nei percorsi per le competenze trasversali e l`orientamento. La valutazione finale sarà espressa in centesimi e il credito scolastico verrà attribuito fino a un massimo di 60 punti, di cui fino a 18 per la classe terza, fino a 20 per la classe quarta e fino a 22 per la classe quinta. Il colloquio può assegnare fino a 40 punti.
NIENTE SCONTI
Il direttore dell’ufficio scolasti regionale, Antonella Tozza, nella lettera in cui augura un buon esame a tutti i candidati, avverte gli studenti che non saranno esami facilitati, come qualcuno ha detto. «Dopo un anno caratterizzato da un’altalena di didattica in presenza e Dad, tempestata da paure, ansia e speranza di normalità», afferma, «non mi unisco al coro di coloro che parlano di esame semplificato. Si è voluto, invece, individuare una modalità di esame adeguata alle difficoltà di quest’anno senza prove scritte, ma con una prova orale che possa dimostrare il raggiungimento della maturità cui siete chiamati. Nessuno ha voluto privarvi del vostro diritto di essere valutati, di dimostrare quanto valete e qual è stato il vostro percorso scolastico negli ultimi 5 anni. Dunque cari ragazzi», è il suo auspicio rivolto ai maturandi, «affrontate la prova sicuri, forti dell’esperienza di questi mesi tra Dad e presenza, senza ansia, senza timore di quell’ultimo colloquio e del voto finale: sarà la vita ad interrogarvi, e a darvi un voto. Poi il direttore Tozza cita il saggista britannico Joseph Addison: "Se vuoi realizzare i tuoi obiettivi, d’ora in poi fa della perseveranza il tuo migliore amico, dell’esperienza il tuo saggio consigliere, della cautela il tuo fratello maggiore e della speranza il tuo angelo custode».
LE FAMIGLIE
Un pensiero poi il direttore scolastico regionale lo riserva alle famiglie, già provate dai periodi di lockdown. «L’incubo del virus non è finito», avverte, «ma siamo certi di poter affermare che anche quest’anno, così come lo scorso anno, in occasione dello svolgimento degli esami di Stato in tutte le 289 commissioni individuate per l’esame dei 10.926 maturandi abruzzesi, sarà scrupolosamente messo in atto il protocollo sanitario di sicurezza anti-Covid previsto a livello nazionale.
LETTERA SCARLATTA
Un esame complesso, quindi, non facilitato, vissuto dai ragazzi con sospetto e ansia a causa di tutto quello che c'è dietro, a causa della pandemia, a causa dell'assenza della scuola tradizionale, in presenza, di aggregazione. «Siate sereni ragazzi», afferma Antonella Tozza, «non sarete ricordati come coloro che sono stati marchiati con la lettera scarlatta della pandemia, semmai farete il vostro ingresso nel mercato del lavoro a testa alta come coloro che hanno saputo affrontare il primo vero esame della vita nonostante il virus».
GENERAZIONE X
L’assessore regionale all’Istruzione, Pietro Quaresimale, «come uomo delle istituzioni» con una lettera ha voluto essere vicino «a una generazione di maturandi ai quali la storia e gli avvenimenti recenti hanno dato una collocazione diversa da quella dei loro predecessori». Secondo l'assessore, la diversità e la specificità sono «il frutto di un anno vissuto pericolosamente, segnato da una pandemia che ha condizionato la vita di tutti noi. Questa situazione nuova, e a tratti tragica», spiega, «naturalmente non ha risparmiato i nostri giovani studenti, destinatari involontari di una trasformazione sociale e culturale che ha imposto un modo tutto nuovo di concepire la vita e i rapporti quotidiani. Ma proprio la prova della maturità può assumere il segno evidente di una rinascita. E, in fondo, non è un caso che questa rinascita abbia in sé i segni di una crescita culturale e professionale che l'esame di Stato riesce a dare».
RIPARTENZA
Quello che l'assessore si augura è che la prova di Maturità «non sia un punto di arrivo, ma solo l'occasione per ripartire con la consapevolezza di essere grandi, di vestire ancora una volta i panni da protagonista di una sfida ancora più impegnativa. Qualcuno ha detto che gli esami non finiscono mai ed è così, ma questo è il primo esame e deve essere un po' speciale, una “prova” necessaria per presentarsi con fiducia e consapevolezza a quel futuro che vi aspetta ed ha bisogno di voi».
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