Esame di Stato, si parte il 21: ecco quello che c’è da sapere

10 Giugno 2023

Due prove scritte e un colloquio: passata l’emergenza sanitaria si torna alla normalità

L’AQUILA. Oggi ultimo giorno di scuola in Abruzzo. Sono oltre 10mila gli studenti che, tra undici giorni, affronteranno la maturità. Due le prove scritte a carattere nazionale, stabilite dal ministero dell’Istruzione e del merito, a cui si affiancherà il colloquio con commissari interni ed esterni.
Lo svolgimento delle prove Invalsi è un requisito essenziale di ammissione, ma non c’è connessione tra i risultati delle prove e il voto finale dell’esame di Stato.
PRIMA PROVA
La prima prova accerta sia la padronanza della lingua italiana sia le capacità espressive, logico-linguistiche e critiche degli studenti. Si svolgerà mercoledì 21 giugno, con inizio alle 8,30, una durata massima di sei ore e modalità identiche in tutti gli istituti. I candidati possono scegliere tra tipologie e tematiche diverse: il ministero mette a disposizione per tutti gli indirizzi di studio sette tracce che fanno riferimento agli ambiti artistico, letterario, storico, filosofico, scientifico, tecnologico, economico, sociale. Gli studenti possono scegliere, tra le sette tracce, quella che ritengono sia più adatta alla loro preparazione. La prova può essere strutturata in più parti: ciò consente di verificare competenze diverse, in particolare la comprensione degli aspetti linguistici, espressivi e logico-argomentativi, oltre che la riflessione critica da parte del candidato.
SECONDA PROVA
La seconda prova riguarda una o più delle discipline che caratterizzano il corso di studi. Negli istituti professionali di nuovo ordinamento, invece, la prova verte su competenze e nuclei tematici fondamentali di indirizzo. Quest’anno torna a essere una prova nazionale, mentre nel 2022 le tracce erano state elaborate dalle singole commissioni d’esame. Con l’esame di stato 2022-2023 entra a regime anche il Nuovo ordinamento degli istituti professionali, che prevede una diversa modalità di elaborazione della seconda prova scritta: non più centrata sulle discipline, ma sulle competenze in uscita e sui nuclei tematici fondamentali di indirizzo. Durante le prove scritte è vietato utilizzare a scuola telefoni cellulari e smartphone di qualsiasi tipo, dispositivi di qualsiasi natura e tipologia in grado di consultare file, di inviare fotografie e immagini, nonché apparecchiature a luce infrarossa o ultravioletta di ogni genere. Sono escluse dal divieto le calcolatrici scientifiche e grafiche. È vietato, inoltre, l’uso di dispositivi elettronici portatili di tipo palmare o personal computer portatili di qualsiasi genere in grado di collegarsi all’esterno degli edifici scolastici tramite connessioni wireless o alla normale rete telefonica con qualsiasi protocollo. Per eventuali violazioni è prevista l’esclusione da tutte le prove di esame.
IL COLLOQUIO
Si svolge dopo gli scritti e riguarda anche l’insegnamento trasversale dell’educazione civica. Si tratta di un colloquio in chiave multi e interdisciplinare: la commissione valuta sia la capacità del candidato di cogliere i collegamenti tra le conoscenze acquisite sia il profilo educativo, culturale e professionale dello studente. Prenderà il via da uno spunto iniziale (un’immagine, un breve testo, un breve video) scelto dalla Commissione. È la fase dell’esame in cui valorizzare il percorso formativo e di crescita, le competenze, i talenti, la capacità dello studente di elaborare, in una prospettiva pluridisciplinare, i temi più significativi di ciascuna disciplina. Questi ultimi saranno indicati nel documento del consiglio di classe di ciascuno studente. Nell’ambito del colloquio il candidato espone, mediante una breve relazione o un elaborato multimediale, l’esperienza dei percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento svolta nel percorso degli studi. Nello scrutinio finale il consiglio di classe attribuisce il punteggio per il credito maturato nel secondo biennio e nell’ultimo anno fino a un massimo di quaranta punti: 12 punti per il terzo anno, 13 per il quarto anno e 15 per il quinto anno.
La valutazione sul comportamento concorre alla determinazione del credito scolastico. Il voto finale dell’esame di Stato è espresso in centesimi così suddivisi: massimo 40 punti per il credito scolastico, massimo 20 punti per il primo scritto, massimo 20 punti per il secondo scritto e altri 20 punti per il colloquio.
La commissione può assegnare fino a 5 punti di bonus per chi ne ha diritto. Il punteggio massimo è 100, con la possibilità della lode. Il punteggio minimo per superare l’esame è 60 su 100. La commissione torna ad essere composta da un presidente esterno all’istituzione scolastica, tre commissari interni e tre esterni. Nel corso degli scrutini finali, il consiglio di classe decide l’ammissione o la non ammissione all'esame di Stato.
CURRICULUM STUDENTE
All’interno della piattaforma curriculum dello studente, i candidati possono visualizzare le informazioni sul loro percorso di studi, inserire le informazioni sulle certificazioni conseguite e le eventuali attività extrascolastiche. È possibile compilare il curriculum fino al consolidamento pre-esame da parte della segreteria. I candidati esterni lo compilano prima di sostenere l’esame preliminare: il loro curriculum viene consolidato dalle segreterie soltanto in caso di ammissione all’esame. (m.p.)
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