Esami con medico e stanza-malati I ragazzi: siamo i maturandi Covid

12 Giugno 2020

Test di un’ora su appuntamento: banchi, sedie, lavagne e computer igienizzati dopo ogni candidato Termoscanner, percorsi obbligati, distanze di due metri tra studenti e commissioni, vetri e plexiglass

PESCARA. Si definiscono «maturandi Covid» gli studenti delle quinte classi che si preparano a questo strano esame di Stato con mascherine, distanziamenti e igienizzanti a portata di mano, pronti ad attraversare percorsi colorati di ingresso e uscita, come quelli ospedalieri.
Mancano 5 giorni all'avvio delle prove orali, il 17 giugno, e l'esercito dei candidati si prepara ad affrontare questa sfida che «comunque sarà ricordata per tutta la vita», sostengono i presidi dei licei scientifici Galilei e Da Vinci, Misticoni-Bellisario, Classico D'Annunzio e Alberghiero, diretti rispettivamente da Carlo Cappello, Giuliano Bocchia, Raffaella Cocco, Donatella D'Amico e Alessandra Di Pietro.
IL TESTIMONE Per alcuni candidati, le prove, della durata di un'ora, si svolgeranno su appuntamento. Chi vorrà, potrà essere accompagnato da un "testimone", amico o familiare. Le commissioni si insedieranno già da lunedì prossimo per studiare calendari e preparare la documentazione. A prova conclusa, il personale scolastico igienizzerà banchi, sedie, computer e lavagne interattive (Lim) appena utilizzate dall'esaminando. Banchi e cattedre riservati a studenti e docenti delle commissioni (interne) e presidente (esterno) saranno distanziati due o tre metri l'uno dall'altra con aggiunta di vetri o plexiglass per potenziare la sicurezza.
LA STANZA TRIAGE L'organizzazione dell'accoglienza nelle aule si preannuncia sorprendente a giudicare dalle misure anticontagio rigorose, e talune curiose, messe in campo dai dirigenti scolastici. Nel rispetto dei protocolli ministeriali ogni scuola deve dotarsi di una "stanza triage" con sedie e divanetti dove far accomodare un eventuale studente bloccato dal termoscanner con oltre 37,5 di febbre. In questa circostanza sarà isolato e rimandato a casa seguendo tutti i protocolli imposti dalla Asl. Le scuole, inoltre, si avvarranno della consulenza di medici, infermieri e volontari del soccorso per eventuali interventi sanitari di emergenza.
CONTROLLI MEDICI Come accade all'Alberghiero De Cecco di Porta Nuova, 250 maturandi, 7 commissioni e 13 classi. Lo spiega la preside Alessandra Di Pietro: «E' prevista la figura di un medico che peraltro domani (oggi) visiterà il personale docente e assistenti per la verifica delle condizioni di salute in presenza. Saremo assistiti anche dai volontari della Croce Rossa per tutti i giorni d'esame, in caso di necessità. I candidati arriveranno un quarto d'ora prima e solo per appuntamento. Ognuno entra nelle aule, disposte su tre piani, nell'ora stabilita e concordata precedentemente via email», spiega la dirigente dell'Ipsseoa, «subiranno i controlli col termoscanner, dopo aver superato un tappetino igienizzato all'ingresso di via dei Marsi e attraversato percorsi blu, rossi e arancione per le entrate e le uscite diversificate nel cortile della scuola. Abbiamo acquistato 2mila mascherine chirurgiche, 5000 guanti anche se non sono obbligatori, decine di occhiali e dislocato 80 dispenser di gel a base alcolica tra corridoi e zone comuni. Un grande impegno organizzativo in una fase complicata, ma la maturità si ricorderà per sempre».
MISTICONI-BELLISARIO Esame per appuntamento anche al liceo artistico Misticoni-Bellisario, 152 maturandi, i cui ambienti saranno sanificati oggi. La preside Raffaella Cocco ha predisposto «ampi spazi e parafiato sul tavolo del candidato, che sarà disinfettato dopo la prova con orari decisi in anticipo. Saranno fornite mascherine, gli ingressi contingentati, gel in ogni ambiente, prova di strumento per gli alunni del Musicale in una room trasparente».
IL CLASSICO Al Classico D'Annunzio, 149 candidati e 7 classi e 317 nuovi alunni alla ripartenza di settembre, si entra da via Venezia e si esce da via Firenze, seguendo le frecce rosse e verdi. Va nei dettagli la preside Donatella D'Amico, all’ultimo anno di incarico: «Per una volta in cattedra ci andranno gli studenti che si sono ribattezzati "maturandi Covid". Sulla sedia la scritta "candidato", ispirata ai registi. L'alunno potrà togliersi la mascherina così come i prof, che avranno in dotazione anche la visiera. Chi supera 37,5 di temperatura, sarà fatto accomodare nel "salottino polmone", assistito da un medico. Quel giorno non farà l'esame».