Esami di massa, vertice di sindaci: punti di prelievo anche nei paesi

Postazioni per gli screening a Montesilvano, Penne, Popoli e Tocco. Previsto un centro pediatrico per i tamponi sui bambini a partire dai 6 anni. Ma slittano i test rapidi all’ex stazione di Porta Nuova
PESCARA. Screening di massa: a Pescara nascerà anche un centro prelievi pediatrico. La postazione, dove saranno eseguiti i tamponi sui bambini a partire dai 6 anni accompagnati dai genitori, sarà operativa nella sede dell'ex stazione di Porta Nuova dove l'esecuzione dei test antigenici rapidi, il cui avvio era previsto per ieri, è stata rinviata di qualche giorno. Ai sette punti prelievo individuati in città (oltre a Porta Nuova, il centro Fiere di via Tirino, l'aula polifunzionale della primaria di San Silvestro, una tensostruttura in via Dalla Chiesa a Zanni, gli ambulatori dello Stadio, l'ex mercatino etnico della stazione, l'ex sede circoscrizionale dei Colli) si aggiungeranno le postazioni che sorgeranno in alcuni paesi della provincia, tra cui Montesilvano, Penne, Popoli, Tocco da Casauria. Se ne discuterà nel corso della riunione, in videoconferenza, del comitato ristretto dei sindaci, convocata per oggi dal direttore generale della Asl, Vincenzo Ciamponi.
Al vertice è prevista la partecipazione del sindaco Carlo Masci e dell'assessore alla Protezione civile, Eugenio Seccia, alla guida insieme alla collega Patrizia Martelli con delega al Patrimonio, della task force municipale incaricata del coordinamento dell'imponente macchina organizzativa sugli screening di massa che inizieranno ai primi di gennaio, dopo Capodanno o dopo l'Epifania. Per mettere a punto le migliori strategie, Seccia è andato a "studiare" il modello teramano in questo fine settimana e ha incontrato il direttore sanitario della Asl di Teramo, Maurizio Brucchi.
«Con l'ottimo lavoro svolto da Brucchi», commenta Seccia, «riprenderemo il modello teramano e lo miglioreremo. Il nostro obiettivo è aumentare il numero dei tamponi, superare la soglia del 30% (su oltre 120mila abitanti) accrescendo le potenzialità, anche in termini di distribuzione degli spazi, delle 70 postazioni previste, dove saranno operativi medici, infermieri, biologi e amministrativi». Affinché il messaggio arrivi alla popolazione, in primis quella pescarese, «lanceremo delle campagne informative con spot sui media e con messaggi sul sito istituzionale, le scuole provvederanno a informare le famiglie». A tal proposito, Seccia annuncia che «nella sede di Porta Nuova sorgerà un mini centro prelievi per fare i test ai bambini dai 6 anni in su accompagnati da mamma e papà». L'utenza interessata a effettuare i tamponi rapidi non dovrà effettuare alcuna prenotazione alla Asl o al Comune. Basterà mettersi in fila davanti ai centri prelievi al momento individuati dalla task force municipale (ma le sedi non sono ancora definitive) nei giorni e negli orari che il cittadino deciderà. «Provvederemo noi, con il supporto fondamentale e strategico della Protezione civile a suggerire ai cittadini il punto prelievi più vicino alla propria abitazione, oppure quello più indicato per le famiglie o per una migliore assistenza agli anziani. Verificheremo anche l'utilizzo di aree parcheggio più prossime alle location, che saranno ampie e spaziose, sia per ragioni di sicurezza sia per mantenere il distanziamento». Gli utenti dovranno portare con sé la tessera sanitaria da esibire all'ingresso. Un operatore rileverà e registrerà i dati personali delle persone in coda che raggiungeranno le postazioni (che potrebbero essere con o senza paravento o tipo cabina elettorale) muniti di mascherina. Il test nasofaringeo consisterà nel prelievo del campione di muco che verrà immediatamente processato con uno speciale macchinario. Nel frattempo, chi avrà eseguito il test «sarà rimandato a casa e non potrà recarsi altrove fino a quando non avrà ricevuto il risultato qualche ora dopo», precisa Seccia, «ciò per tenere sotto controllo eventuali situazioni di contagio». Seccia invita i cittadini alla prudenza durante le festività natalizie: «Dobbiamo scongiurare in ogni modo una terza ondata pandemica, noi siamo sul chi vive e ci prepareremo bene affinché tutto funzioni perfettamente».

