Esce dal suo locale e lo fermano: ristoratore con la cocaina in auto

18 Marzo 2021

MONTESILVANO. Il sospetto è che avesse trasformato il ristorante di Montesilvano in un punto di appoggio per occuparsi dello spaccio di droga. La certezza è che, una volta uscito da quel locale, il...

MONTESILVANO. Il sospetto è che avesse trasformato il ristorante di Montesilvano in un punto di appoggio per occuparsi dello spaccio di droga. La certezza è che, una volta uscito da quel locale, il ristoratore è stato trovato in possesso di droga, cocaina per l’esattezza, e un bilancino di precisione. Per questo il quarantenne nato a Foggia ma residente in un paese della provincia di Pescara, è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari.
L’operazione è degli uomini della squadra mobile della questura di Pescara, diretti da Dante Cosentino. I poliziotti stavano tenendo d’occhio l’uomo da un po’ ritenendo che il ristoratore fosse coinvolto in un giro di droga, considerati i suoi precedenti da questo punto di vista.
Lo hanno pedinato, per scoprirne movimenti e contatti e poi, eventualmente, bloccarlo. E sabato pomeriggio si sono concretizzate le condizioni per intervenire. I poliziotti lo hanno pedinato, cioè, dal momento in cui è uscito di casa fino a quando è arrivato al suo ristorante. Ha prelevato qualcosa dal bagagliaio dell’auto, è entrato nel locale e ci è rimasto una ventina di muniti. Quando è uscito aveva ancora con sé quell’involucro per cui gli uomini della Mobile, che lo stavano osservando a distanza, hanno deciso di eseguire un controllo. L’uomo si è rimesso in auto e ha percorso pochi metri, dopodiché è stato fermato in una traversa del lungomare dai poliziotti che lo seguivano, convinti che il ristoratore avesse qualcosa da nascondere.
L’auto è stata perquisita e la droga è stata scoperta immediatamente perché era stata lasciata sul sedile anteriore, lato passeggero. Nell’involucro che i poliziotti avevano notato a distanza c’era mezzo etto di cocaina. Altri 15 grammi della stessa sostanza, già suddivisa in dosi, erano nel bagagliaio dell’auto, insieme a un bilancino di precisione.
A quel punto i poliziotti hanno eseguito un controllo anche nel ristorante dove è possibile che l’uomo abbia ricavato le dosi da smerciare, probabilmente lavorando la cocaina nella sua disponibilità. Ma non sono state trovate tracce di stupefacente.
Le indagini sono state coordinate dal sostituto procuratore della Repubblica Andrea Di Giovanni. (f.bu.)
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