Esclusa dalla nomina di primario: scatta la causa

29 Ottobre 2022

PESCARA. L’assegnazione dell’incarico quinquennale di direttore medico di neonatologia all’ospedale di Pescara, finisce sul tavolo del giudice del lavoro, Massimo De Cesare. Al centro della vicenda...

PESCARA. L’assegnazione dell’incarico quinquennale di direttore medico di neonatologia all’ospedale di Pescara, finisce sul tavolo del giudice del lavoro, Massimo De Cesare. Al centro della vicenda civilistica, la presunta discrezionalità con la quale avrebbe agito il direttore generale della Asl, Vincenzo Ciamponi, attribuendo quell’incarico alla dottoressa Susanna Di Valerio (dirigente medico di I livello), medico della struttura pescarese già in servizio da anni in quel reparto, preferendola a un’altra professionista, Sandra Di Fabio (capo dipartimento “materno-infantile” della Asl di Avezzano-Sulmona-L’Aquila. Di Fabio, con un curriculum che la pone ai vertici previsti nelle strutture ospedaliere), era risultata prima, anche se di soli due punti, nella graduatoria stilata dalla commissione chiamata a individuare una terna di medici idonei a quell’incarico. E così quella nomina ufficializzata il 1° luglio 2021, dopo che Ciamponi chiese anche a un avvocato esterno un parere «in ambito normativo e giurisprudenziale sul conferimento degli incarichi dei Direttori di struttura complessa», è stata impugnata dagli avvocati di Di Fabio. L’udienza di fronte al giudice del lavoro è prevista a febbraio. (m.cir.)