Esperti oggi a confronto sul piede diabetico

9 Giugno 2018

Francavilla, convegno al Villa Maria. Il direttore scientifico Velasquez: attenti alle ferite che non guariscono

FRANCAVILLA. «La chirurgia del piede diabetico e delle ferite difficili, tra ospedale e territorio». È questo il titolo del convegno, organizzato dalla casa di cura Pierangeli, in programma oggi nella sala Auditorium dell’hotel Villa Maria, a Francavilla al mare. Un appuntamento che ha come responsabile scientifico Gustavo Velasquez, che è anche il direttore dell’unità specializzata di Chirurgia del piede diabetico e delle feriti difficili, come le ulcere, e patologie analoghe, della clinica Pierangeli. Un reparto rodato, con i suoi 8-10 posti letto e i 500 interventi all’anno sulle diverse tipologie della malattia. «È un numero che aumenta», fa sapere il direttore dell’unità della clinica, «e quella del piede è una forma del diabete la più temibile della malattia», fa sapere Velasquez. «Noi qui trattiamo queste problematiche», prosegue il chirurgo, che opera nella clinica insieme con un’équipe di due medici, «come anche le ulcere venose e le ferite che non guariscono».
Il campanello d’allarme, per un paziente colto dalla malattia, è proprio quello di «una ferita che non guarisce», spiega Velasquez, per il quale «sono fondamentali la prevenzione e il controllo». L’unità specializzata di Chirurgia del piede diabetico, come fa sapere il direttore del reparto, «è all’avanguardia, con materiale di ultima generazione, anche da un punto di vista della tecnologia. Abbiamo un apparecchio», fa notare Velasquez, «che ci permette di individuare precocemente le infezioni delle ferite. Un apparecchio», sottolinea il medico, «che in Italia è presente solo in tre o quattro strutture ospedaliere. Quello che facciamo per il trattamento delle ferite è la rigenerazione delle cellule. Ma non di quelle staminali», rimarca Velasquez.
«È molto alto», osserva Velasquez, «il numero delle guarigioni».
Tra l’altro, la clinica Pierangeli, proprio per l’attenzione al progresso scientifico e tecnologico, ha organizzato, sulla disciplina, dei percorsi di formazione. «Per la prima volta», osserva Velasquez, «da noi è stato organizzato un corso di perfezionamento, rivolto agli infermieri, sul piede diabetico».
Al congresso di oggi, con inizio alle ore 9, parteciperanno, tra gli altri, Paolo Amerio, direttore della clinica dermatologica dell'università degli Studi “G.D’Annunzio” Chieti-Pescara, Daniela Antenucci, dirigente medico dell'ospedale Renzetti di Lanciano, Salvatore Aragona, responsabile del centro medicina rigenerativa Humanitas Mater Domini Castellanza di Varese, Agostino Consoli, professore ordinario del dipartimento di Scienze dell’invecchiamento dell’università “G. D’Annunzio”, e Daniela De Luca, aiuto chirurgo “Piede diabetico e ferite difficili” della casa di cura.
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