Esposto per la contrada isolata

Penne, i residenti della zona Mallo distrutta dalla frana denunciano il sindaco: troppi pericoli
PENNE. La strada comunale di contrada Mallo Sud è disastrata. I residenti della zona sono costretti a vivere una condizione di perenne disagio ormai da mesi. Le difficoltà, già segnalate da alcuni residenti nell’autunno 2013, sono aumentate con le frane dello scorso marzo. Un tratto della strada di circa 30 metri, dove vive un cospicuo numero di famiglie, è stato letteralmente inghiottito da uno smottamento. I residenti e i contadini della zona sono costretti ai salti mortali per andare e tornare a casa da lavoro, per effettuare le più banali operazioni sui campi. Le difficoltà aumentano se si considerano le persone malate che necessitano di assistenza medica. Anche per i mezzi di soccorso è assai difficile arrivare in alcune zone di Mallo sud.
L’azienda che gestisce la fornitura del gas-metano nella zona, a seguito della frana, è stata addirittura costretta a estrarre dal terreno il tubo in polietilene e a farlo passare sul ciglio della strada. Un posizionamento provvisorio della conduttura del gas che ha addirittura obbligato i residenti di Mallo a chiedere l’intervento dei vigili del fuoco. L'8 giugno scorso, constatata la situazione di pericolo, i vigili del fuoco hanno intimato il responsabile della gestione del servizio gas metano (Vestina Gas) a porre in essere tutte le misure per la messa in sicurezza del tubo del gas posto sul ciglio della strada. A distanza di una settimana nulla è cambiato per i residenti di Mallo è così, lo scorso 15 giugno, dopo tante segnalazioni e richieste d'aiuto indirizzate agli enti competenti, alcuni residenti hanno deciso di presentare una denuncia nei confronti del sindaco di Penne Rocco D’Alfonso e del responsabile della ditta che gestisce la rete del gas-metano. Il rischio, secondo i residenti di Mallo, è che la strada della popolosa contrada possa letteralmente sparire qualora dovessero verificarsi nuove e violente precipitazioni.
Per il Comune di Penne, comunque, quella del dissesto idrogeologico non sarà una situazione facile da gestire nei prossimi mesi. Sul territorio comunale, infatti, sono almeno 6 le contrade che hanno subito gravi frane e smottamenti dopo le precipitazioni dello scorso marzo. Oltre a Mallo, vivono una grave situazione viabile anche contrada Pagliari, Santa Maria Mirabello, Colleserangelo, Villadegna, Collemaggio e Colle Trotta. In totale l’ufficio tecnico del Comune di Penne ha conteggiato danni alle infrastrutture pari a 4 milioni di euro. Per le casse dell’ente pennese una cifra improponibile. L’unica speranza è che la Regione Abruzzo conceda un congruo finanziamento per risolvere quantomeno le situazioni più complesse. In totale la Regione ha intercettato 30 milioni di euro per la richiesta dello stato d’emergenza dopo i gravi evento atmosferico dello scorso marzo. Una cifra importante ma che di certo non servirà per intervenire su tutte le frane e gli smottamenti che si sono sviluppati nel territorio regionale e che hanno costretto tantissime famiglie a convivere con pesanti disagi.
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