Espropri, il Comune pagherà 461mila euro

7 Novembre 2015

Manoppello, stangata per l’ente dopo un lungo braccio di ferro con la famiglia Simonelli

MANOPPELLO. Il Comune di Manoppello si prepara a far fronte al debito vantato dagli eredi Simonelli, relativo a terreni espropriati e non pagati, un procedimento che risale agli anni Settanta.

L’occupazione riguardò terreni su cui furono realizzate le strade adiacenti al complesso residenziale Il Mandorlo e l’ex Cascina De Hotatis, allo Scalo. E il conto è salato: oltre 461mila euro di cui 410mila per quota capitale e interessi fino alla data della sentenza della Cassazione, e oltre 50mila per interessi dalla data della sentenza a quella del 22 luglio scorso, data dell’accordo di transazione, più spese legali.

Una vicenda che presenta lati oscuri, i cui risvolti negativi ricadono inevitabilmente sulle tasche dei cittadini che dovranno farsi carico di pagare la somma.

Su quei terreni ora ci sono la via Michetti e delle strade a margine del quartiere lottizzato: l’esproprio risale agli anni ’70 e il contenzioso si è trascinato dagli anni ’80 al luglio scorso.

Nel mezzo, tra il Comune e gli eredi Simonelli c’è stata una trattativa relativa alla legge regionale sui contratti di quartiere (2004-2005), ma inspiegabilmente la controversia non fu risolta. Sarebbe stato quello il momento giusto per chiudere la vertenza a condizioni favorevolissime per l’amministrazione comunale, che all’epoca approvò l’accordo per la realizzazione della lottizzazione, tra un’impresa privata e i Simonelli che beneficiarono di una somma consistente, senza però includere la risoluzione della trattativa per il terreno oggetto di espoprio.

In seguito, gli eredi Simonelli portarono in giudizio il Comune che perse in appello dopo aver avuto ragione nel giudizio di primo grado.

Per far fronte al debito, in prima istanza l’amministrazione comunale del sindaco Gennaro Matarazzo avrebbe voluto vendere un terreno di natura demanile civica per un valore stimato di circa 300 mila euro, ma poi ha optato per la contrazione di un mutuo ventennale con la Cassa depositi e prestiti che farà lievitare, con gli interessi, la somma finale fino a sfiorare il mezzo milione di euro.

Un impegno gravoso per l’Ente municipale che come tutti i Comuni è in rigorosa ristrettezza economica. Una somma da capogiro che si riverserà sulle tasche dei manoppellesi e che, a conti fatti, inciderà di circa 300 euro a famiglia.

Walter Teti

©RIPRODUZIONE RISERVATA