Espropri per il Carmine Penne fa causa alla Regione
Il futuro del complesso sanitario vestino continua a seminare contenziosi Il Comune condannato a pagare a un privato 700mila euro vuol essere risarcito
PENNE. Il futuro del complesso sanitario del Carmine, a distanza di oltre 40 anni dall’avvio dei lavori per la realizzazione della struttura, continua a far discutere. Dopo la sentenza della Corte d'appello dell'Aquila, lo scorso 1° marzo, il Comune di Penne è stato condannato a risarcire la famiglia Cutilli per l'esproprio del terreno su cui è stato edificato il complesso ospedaliero.
Una cifra risarcitoria monstre per le casse dell’ente vestino, oltre 700 mila euro, che hanno costretto gli amministratori addirittura a mettere in vendita il 6% delle quote azionarie di Vestina Gas per poter chiudere il bilancio previsionale ed evitare il dissesto finanziario. L’esecutivo vestino, però, non ha per nulla voglia di passare per vittima sacrificale e ha incaricato l’avvocato Ugo Di Silvestre di studiare tutte le azioni possibili di rivalsa nei confronti dei soggetti amministrativi che, negli anni, hanno deciso riguardo l’esproprio dei terreni e sulla gestione della struttura del Carmine. Nel frattempo, la Asl di Pescara sta portando avanti un ambizioso progetto di riconversione della struttura, a oggi utilizzata solo per alcuni servizi del distretto sanitario pennese. L’idea della Asl è quella di fare dell’imponente complesso sanitario una doppia struttura residenziale: una parte destinata agli anziani e una parte destinata ai soggetti afflitti da disabilità. Un’iniziativa sanitaria da oltre 32 milioni che dovrebbe esser coperta da fondi Inail. L’Inail , dal canto proprio ha predisposto un bando, per l’individuazione di iniziative immobiliari ad elevata utilità sociale. Se i pezzi dell’intrigato puzzle combaceranno ecco che per l’ospedale del Carmine potrebbe finalmente schiarirsi il futuro. Il sindaco di Penne Rocco D’Alfonso, intanto, ha chiarito la posizione dell’ente sul progetto di riconversione e sull’idea di ottenere un risarcimento per la condanna riguardo l’esproprio dei terreni dei Cutilli.
«Nel sostenere pienamente il progetto di riconversione della struttura del Carmine, l'amministrazione comunale intende comunque avviare un'azione giudiziaria di rivalsa nei confronti della Asl di Pescara o della Regione Abruzzo, ritenendo del tutto ingiusto che il Comune paghi una somma ingente per una struttura non di sua proprietà e dopo un iter amministrativo avviato da altri soggetti istituzionali», ha spiegato il sindaco di Penne.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

