Estate col pienone E Bussi chiude con il vino di Enotirino

Al via oggi la manifestazione con eventi e degustazioni Il vice sindaco: seguiamo la strada tracciata da Lagatta
BUSSI SUL TIRINO. Oltre 3.500 presenze al giorno e ieri l’apertura di Enotirino, il festival del vino con 67 cantine vinicole e una folla di visitatori. Bussi fa il pieno di turisti che scelgono la cittadina sul Tirino per soggiornare in camper, pagaiare in canoa o andare in bicicletta. «È sold out di italiani e stranieri, soprattutto inglesi», dice soddisfatto il vice sindaco Paolo Salvatore da poco divenuto sindaco facente funzioni dopo la morte di Salvatore Lagatta e in attesa delle prossime elezioni previste a giugno 2025. «Abbiamo avuto una estate col pienone di ristoranti e b&b e con Enotirino le 67 cantine vinicole presenti faranno conoscere i loro prodotti attraverso le degustazioni e la conoscenza del territorio». Intanto Salvatore porta avanti «il programma elettorale e i progetti avviati da Lagatta», dice commosso. A ripartire dalla bonifica delle discariche 2A e 2B «per le quali avremo una serie di incontri prossimamente con il ministero dell’Ambiente per capire da dove ricominciare».
Altro sogno inseguito dal sindaco Lagatta , scomparso a metà luglio all’età di 70 anni, è la creazione della fabbrica delle farine che darà lavoro a 50 dipendenti. «Bonifica e reindustrializzazione era il connubio a cui il sindaco stava lavorando», afferma Salvatore che punta a ricandidarsi alle prossime amministrative, «l’iter per l’avvio della fabbrica delle farine procede. L’azienda ha presentato il progetto definitivo, stiamo aspettando la pubblicazione del nuovo Piano regolatore» per dare il via alla costruzione «a partire dalla prima decade di ottobre».
Ultima inaugurazione in ordine di tempo è il museo delle Radici Operaie, il 23 agosto scorso, a palazzo Franceschelli in centro storico. «È un’affascinante esposizione che celebra la ricchezza e la diversità delle radici culturali, storiche e naturali della nostra comunità operaia», afferma il sindaco facente funzioni, «all’interno sono visibili i simboli, i manufatti storici, le opere d’arte e fotografie che raccontano la storia e la cultura della nostra comunità. Un ringraziamento speciale va ai compaesani che hanno generosamente donato i reperti che arricchiscono le sale museali». E chi possiede antichi oggetti di matrice operaia può fare una donazione al Comune. Intanto proseguono gli interventi di costruzione o rifacimento di opere pubbliche: «La vecchia scuola elementare Lola Di Stefano diventerà la nuova sede comunale», annuncia Salvatore, «completeremo la casa per gli anziani che diventerà una residenza assistita dove gli anziani soli, o coloro che lo vorranno, potranno vivere con tutti i comfort, dal teatro, all’orto, alla mensa, all’infermeria. Saranno seguiti da un pool di medici e potranno uscire e rientrare dalla struttura quando vorranno come se fossero a casa loro». Inoltre «stiamo rifacendo le case del cento storico danneggiate dal sisma e abbiamo in cantiere la realizzazione di fogne e marciapiedi, per 9 milioni e mezzo di euro».
Risolto anche il contenzioso con l’Aca che negli ultimi tre anni aveva prelevato acqua dai pozzi di Bussi senza pagare il conto, 250mila euro. «La questione è quasi risolta», annuncia Salvatore, «Aca ha pagato il primo semestre del 2021», il resto a rate nei prossimi mesi.
Nel frattempo per arginare l'emergenza idrica, il Comune ha autorizzato l’Aca a «spillare l’acqua dal pozzo San Rocco necessaria a sopperire all’emergenza idrica. Ma nella nuova convenzione è stato stabilito anche il monitoraggio della falda» da parte del Comune.

