la destra

Vannacci abbraccia l’Abruzzo: martedì il comizio a Pescara

10 Luglio 2026

Il generale arriva in regione dopo mesi di attesa. Presenterà i nuovi ingressi Toppetti e Orta.

Il giorno dopo a Vasto sarà insieme all’ex Lega Bocchino e al candidato sindaco di Chieti Carbone

PESCARA

A un mese esatto dall’assemblea costituente di Futuro nazionale, finalmente il generale arriva in Abruzzo. Martedì Roberto Vannacci sarà a Pescara, mercoledì a Vasto. Il primo passo sarà la presentazione nella sala consiliare del comune, alle 15.30, dei due ultimi ingressi nelle file dei futuristi, i consiglieri Cristian Orta, ex FdI, e Valeria Toppetti, ex FI. Con rispettivamente 1.200 e 932 preferenze, sono i candidati uomo e donna più votati delle scorse amministrative. Due nomi di peso ma scontenti, per ragioni diverse, che hanno deciso di salire sul carro dell’ex parà. Hanno fatto i calcoli. I sondaggi danno Fn in crescita continua, gli addetti ai lavori già lo considerano l’ago della bilancia delle prossime elezioni nazionali.

Il passaggio successivo sarà il comizio che Vannacci terrà, alle 18.30, a piazza del Sacro Cuore, insieme al sindaco di Notaresco Toni Di Gianvittorio, primo a dichiararsi vannacciano in Abruzzo, e al deputato Rossano Sasso, coordinatore di Fn per il Centrosud.

Il ritorno a Pescara del generale riapre vecchie ferite in casa Lega. Nel 2023 il segretario regionale del Carroccio Vincenzo D’Incecco fu tra i primi a invitare Vannacci, allora ancora lontano dall’ingresso in politica, a presentare il suo controverso libro “Mondo al contrario”, la bibbia del vannaccismo. Da lì, poi, l’ascesa è stata rapida: l’ingresso nella Lega e la nomina a vicesegretario federale; la candidatura a Strasburgo con centinaia di migliaia di preferenze ottenute; quindi il voltafaccia al capitano Matteo Salvini e la nascita di Futuro nazionale che in quattro mesi ha superato il Carroccio nei sondaggi. Da cavalcare l’onda emotiva del Mondo al contrario a trovarsi in un Mondo capovolto, per il Carroccio, il passo è stato breve.

Che le cose per il partito di Salvini non stiano andando per il meglio, anche qui in Abruzzo, lo dimostra l’ultima defezione in casa Lega: Sabrina Bocchino, ex vicesegretaria del partito ed ex consigliera regionale, che ritrova un altro vecchio compagno di battaglie come Simone Angelosante. Sarà lei ad accompagnare Vannacci a Vasto, alle 8.30, per un punto stampa in cui saranno presentati altri «importanti» ingressi in Fn tra cui, oltre la stessa Bocchino, Alessandro Carbone. Il consigliere comunale di Chieti è stato candidato sindaco alle ultime elezioni con una sua lista civica, ma ha alle spalle una formazione di centrodestra.

Le fila dei vannacciani d’Abruzzo continuano a ingrossarsi. L’ex parà in questo momento ha il vento in poppa. Il governo è in difficoltà e il tentativo di appropriarsi dell’identità della «destra autentica», rafforzato dall’adesione dell’ex missino Gianni Alemanno, sta dando i suoi frutti. E se temi come l’attenzione per la situazione nelle carceri italiane e l’unità nella chiesa in tempi di nuovi scismi stanno alimentando i primi malumori interni, la “remigrazione” oggi è il polo attrattivo di Futuro nazionale. A presentare la proposta di legge di iniziativa popolare, con più di 150mila firme, è stato in realtà Casapound insieme ad altri movimenti di estrema destra, ma oramai è diventato il cavallo di battaglia del generale. In Abruzzo, terra di emigrati, Fn sfiora la soglia dei 7mila iscritti: la politica, come il cuore, ha le sue ragioni. Che la ragione non conosce.

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