Calcio

Da amore eterno al “caso rigore”: Insigne, peccato

9 Luglio 2026

La storia d’amore tra Lorenzo e Pescara stava diventando sempre più bella: squadra che vinceva, gol e corse sotto la curva con la mano sul cuore. Fino a quel rigore di Padova. Che ancora oggi è difficile da digerire

Lorenzo Insigne (in foto) è un nuovo giocatore della Sampdoria. Una storia d’amore, quella tra Insigne e Pescara, nata in quell’annata da favola in B con Zeman, rimasta forte per 14 lunghi anni e che si era riaccesa ancor di più a gennaio quando, tra lo stupore di tutti, “il Magnifico” aveva scelto di tornare in Abruzzo. E la storia d’amore stava diventando sempre più bella: squadra che vinceva, gol e corse sotto la curva con la mano sul cuore. Fino a quel rigore di Padova. Che ancora oggi è difficile da digerire e meriterebbe una spiegazione proprio da Insigne sul perché non lo ha calciato lui, che intanto ieri sulla sua stagione in biancazzurro ha sottolineato: «Sono apposto con la coscienza». Da quel calcio di rigore che valeva tantissimo per una città intera, la storia d’amore tra Insigne e il Pescara è andata in frantumi.

Chi lo avrebbe mai detto, 14 anni gettati solo per non tirare un rigore. Che problema c’era Lorenzo anche se lo avessi sbagliato? Baggio, Baresi o Messi in questi giorni: tutti i grandi possono sbagliare. Ma devono calciare. Soprattutto se sei Insigne e a Pescara sei un idolo.

Una storia d’amore che poteva essere riaccesa ancora. Come? Con un video, una lettera che spiegava Padova e che diceva più o meno quello che era stato detto a gennaio per Napoli. «Giocherei anche gratis».

Per riportare dalla C il Pescara in B. E invece è arrivata quella Samp che all’Adriatico, storia di qualche mese fa, non ha certo sorriso a Lorenzo. Nessuno si metterà le mani nei capelli, le bandiere non esistono più. Può smentirci Brugman? Tutti se lo augurano.

Ma intanto il Pescara aspetta i suoi rinforzi. Quelli veri, quelli che dovranno riportare la squadra in B. E con le tante cessioni fatte o che stanno maturando, le casse della società possono permettersi il meglio.