Caramanico

Caramanico senza terme da sei anni: crolla il prezzo delle case

8 Luglio 2026

Dal 2020 le terme sono chiuse a causa di un fallimento da 25 milioni di euro: gli immobili perdono più del 20%

CARAMANICO. Nel 2017, quasi dieci anni fa, a Caramanico arrivavano ogni giorno i turisti delle terme che alimentavano anche l’indotto immobiliare, tra case in affitto e in vendita. Ma dal 2020, le terme sono chiuse a causa di un fallimento da 25 milioni di euro che ha lasciato sul campo un lungo elenco di creditori, a partire dai dipendenti fino ai fornitori e al Comune che non ha incassato oltre due milioni di euro ed è finito nel vortice del predissesto finanziario. E dal 2017 a oggi, nel piccolo centro alle pendici della Maiella, anche il valore delle case si è assottigliato: secondo una ricerca del portale immobiliare Idealista, dal 2017 a oggi, le case di Caramanico hanno perso più del 20% del loro valore. Nel 2017, costavano 867 euro al metro quadrato mentre adesso il prezzo è sceso a 684 euro (-21,1%) con un meno 4,4% su base mensile e un meno 6,2% su base trimestrale.

Il calo del valore degli immobili è soltanto l’ultima spia di una crisi che, finora, nessuno è riuscito ad arginare. Caramanico ha provato a resistere ma ha pagato un prezzo pesante: un lungo elenco di creditori ancora in attesa di soldi, compresi i dipendenti senza stipendi e tfr, 25 negozi e 7 alberghi chiusi, posti di lavoro cancellati e residenti trasferiti in cerca di lavoro.

Intanto, le aste dei due lotti – il primo con il centro termale e l’albergo Maiella e il secondo con il centro benessere La Reserve – sono andate sempre deserte: per 8 volte, nessuno si è presentato e il valore ora si aggira intorno agli 8 milioni. Invece, dopo una serie di proroghe, il bando dell’Areacom per le sorgenti scadrà il prossimo 24 luglio.