Estate da record per i balneatori: «Restiamo aperti fino a ottobre»

11 Settembre 2021

Spiagge, alberghi, ristoranti: tutto pieno. Gelsi (lido Azzurro): abbiamo rimandato indietro le persone E Padovano (Confcommercio) lancia la proposta: «Più ombrelloni riservati a chi arriva da fuori»

PESCARA. La stagione estiva è ormai agli sgoccioli, anzi no. L’onda lunga degli ultimi tre mesi da record spingerà molti stabilimenti balneari a tenere aperte le attività, quasi a pieno regime, fino alla fine di settembre. Una scelta dettata anche dal meteo favorevole e dalla volontà di valorizzare la coda del turismo estivo. E in attesa del penultimo weekend, ufficialmente dentro la bella stagione, c’è anche il tempo per un primo bilancio.
SEGNO PIÙ. «È stata una stagione molto positiva per noi», conferma Ezio Tucci, titolare dello stabilimento “Il Moro”, «posso anche dire che, come abbiamo fatto l’anno scorso, la nostra intenzione è quella di mantenere gli ombrelloni fino ad ottobre, mentre il nostro ristorante resterà aperto tutto l’anno»
«Siamo stati molto attenti nel mantenere le regole anti Covid», dice Stefano Ammazzalorso dell’Ammiraglia, «cercando di far sentire al sicuro i clienti. Devo ammettere però che non ho notato grosse differenze rispetto all’anno scorso. In ogni caso mi ritengo soddisfatto. Fino a quando resteremo aperti? Da lunedì cominceremo a pulire qualche lettino, ma lasceremo il resto fino a ottobre se il meteo ci assiste».
EVENTI E TURISTI. «La stagione è stata ovviamente positiva», afferma Luigi Di Marco del lido Aurora, «abbiamo cercato di aprire il prima possibile e devo dire che siamo rimasti molto soddisfatti. La spiaggia si è riempita di turisti provenienti anche dall’est Europa. Abbiamo accolto polacchi, tedeschi e ora è la fase degli inglesi». In quella zona si è potuto anche beneficiare maggiormente degli eventi organizzati nella spiaggia antistante la Nave di Cascella, «abbiamo molto apprezzato gli eventi che sono stati fatti», prosegue Di Marco, «a cominciare da quelli connessi con gli Europei di calcio. Certamente ci hanno dato una mano ad incrementare gli introiti nella parte finale della giornata. Fino a quando resteremo aperti? Abbiamo sempre cercato di garantire al cliente un appoggio fino a fine settembre, ma dipenderà dal tempo».
LE REGOLE. È soddisfatta anche Anna Di Davide Baldassarre, titolare del lido l’Adriatica, «la stagione è andata molto bene, considerando anche che abbiamo dovuto togliere ben 70 ombrelloni per le norme anti Covid. Ma le nostre regole sono precise: abbiamo fatto due passerelle, una per senso di marcia, per evitare che la gente si incroci e abbiamo tenuto sempre separati ingressi e uscite. Quando termineremo la stagione? Per noi finirà il 15: i clienti avranno il posto garantito fino a quel giorno, ma ovviamente non smantelleremo subito. Anche perché ormai i nostri clienti si sono abituati a popolare la spiaggia fino a fine mese». «È stata un’ottima stagione», conferma Michele Gelsi, titolare del lido Azzurro a Portanuova, «siamo sempre stati abbastanza pieni. E anzi, la cosa che più ci è dispiaciuta è stata di dover dire no ad alcuni turisti perché eravamo troppo pieni. Questo, però, anche perché abbiamo ridotto il numero di palme e ombrelloni per via delle norme anti Covid. Da noi sono arrivati da Torino, Milano, Padova, ma anche molti danesi e olandesi. Il fatto di non poter accontentare tutti ci è dispiaciuto ed è un po’ una sconfitta per il turismo. Quando terminerà la nostra stagione? Intorno al 17 cominceremo a togliere i lettini».
LE CRITICITÀ. Bilancio positivo per i balneatori, dunque, «ma ciò non nasconde diversi aspetti che possono essere migliorati». È questa la sintesi di Andrea Berardinelli, titolare dello stabilimento Aretusa, sul lungomare di Portanuova, e rappresentante di Fiba Confesercenti: «Quest’anno abbiamo avuto un vero boom di presenze rispetto allo scorso anno. Ma credo che ci siano alcune cose da migliorare. Mancano soprattutto infrastrutture per accogliere i turisti, ma anche la mentalità dei balneatori deve essere più aperta ad attrarre il turista, piuttosto che conservare il posto al residente. In ogni caso, anch’io smantellerò la spiaggia solo agli inizi di ottobre, non prima».
ALLOGGI IN SPIAGGIA. Le due criticità sollevate da Berardinelli vengono condivise anche dagli altri rappresentanti di categoria. «Pescara ha dimostrato di avere delle potenzialità», afferma Stefano Cardelli di Ciba Confartigianato, «ad agosto c’è stato un boom di turisti e ora dobbiamo sfruttare questo trend. I balneatori devono cominciare a lasciare spazio ai turisti nelle loro spiagge. Servirebbero venti, trenta ombrelloni che a giro restano vuoti. In più, secondo me bisognerebbe cominciare ad organizzarsi per fare attività ricettiva con alloggi in spiaggia, per offrire un servizio davvero completo».
OMBRELLONI AI TURISTI. «Grazie all’esperienza dell’anno scorso, in merito al Covid, abbiamo fatto capire a chi era già venuto che in Abruzzo siamo attrezzati», dice Riccardo Padovano di Confcommercio, «il problema è che all’arrivo dei turisti ci siamo ritrovati con ombrelloni tutti pieni. Ai miei colleghi, alla prossima assemblea, farò presente di lasciare almeno il 25 per cento degli ombrelloni solamente ai turisti. Dobbiamo sfruttare questo trend positivo».
ORARI E MANODOPERA. Anche Gianni Taucci di Confesercenti sottolinea alcune criticità importanti. «È mancata anche la manodopera nelle strutture balneari. C’era molta difficoltà a trovarla: è mancata proprio la possibilità di dialogare con chi ha bisogno di lavoro. Non credo sia stata colpa del Reddito di cittadinanza, ma è un aspetto su cui dobbiamo riflettere. L’altro aspetto negativo, secondo me, riguarda la limitazione sugli orari notturni. Una città come Pescara non può permettersi di avere limitazioni troppo drastiche sul lungomare d’estate. So per certo che molti turisti hanno accorciato le vacanze perché trovavano poco da fare la sera. Questo rischia di diventare un boomerang per l’anno prossimo. Bisogna trovare il modo migliore per valorizzare quest’onda lunga di turismo che è piombato in Abruzzo. E dobbiamo farlo al meglio, senza bloccare sul nascere l’intrattenimento notturno. In linea di massima è stata una grande stagione, ma ci sono margini di miglioramento».
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