Esultano i negozianti in rete: «Azione che ristabilisce ordine»

PESCARA. «Casi come questo rappresentano un importante segnale nella regolamentazione del mercato online, laddove aziende truffaldine possono accaparrarsi un ingiusto vantaggio commerciale vendendo a...
PESCARA. «Casi come questo rappresentano un importante segnale nella regolamentazione del mercato online, laddove aziende truffaldine possono accaparrarsi un ingiusto vantaggio commerciale vendendo a prezzi minori rispetto alla concorrenza, appunto perché evadono le imposte. Azioni di questo tipo ristabiliscono ordine professionale ed etico, cosicché le imprese che lavorano bene e rispettano le normative possano proseguire nel proprio regolare lavoro. E ricevere la giusta ricompensa intesa come diritto al lavoro online sano e tutelato». Così Lorenzo Putaturo, ideatore di Sottocasamia, il marketplace voluto da Confesercenti Pescara e dall’associazione di commercianti Montesilvano nel cuore, che da circa un anno ha messo in rete i negozi di Pescara e Montesilvano, commenta l'operazione della finanza che ha scoperto una maxi evasione fiscale nell'ambito delle vendite online. «Su Sottocasamia.com abbiamo scelto di integrare come sistema di pagamento esclusivamente PayPal», spiega Putaturo. «In questo modo, i negozi online che vendono sul marketplace da noi gestito, possono offrire piena garanzia agli acquirenti, nonché essere tutelati loro stessi per evitare frodi». Un elemento di fondamentale importanza per essere certi di trovarsi di fronte un portale che non elude il fisco è rappresentato proprio dalle modalità di pagamento accettate. «Se il marketplace in questione ha integrato gateway di pagamento rinomati, sarà matematicamente impossibile sfuggire al fisco, dato che ogni transazione è tracciata ed ogni rimessa economica deve essere obbligatoriamente effettuata verso un conto corrente precedentemente verificato», specifica Putaturo. Un’attenzione che dovrebbe osservare anche il consumatore secondo lo sviluppatore della piattaforma local che a breve, in occasione del suo primo anno, si aprirà sia alle attività di food del territorio che a quelle di moda sostenibile, con la vendita di abbigliamento e accessori usati. «Nel caso in cui non compaia uno dei gateway di pagamento immediatamente riconoscibili», chiarisce «prima di procedere all’acquisto, è bene verificare digitando il nome del sistema su Google. In tal modo, il consumatore avrà la possibilità di verificare, tramite recensioni e altre informazioni utili, se quel metodo di pagamento rientra tra quelli che offrono una valida garanzia acquirente-venditore». (m.pa.)
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