Eternit rimosso dopo un anno

Città Sant’Angelo, l’opposizione accusa. Fabbiani: lavoriamo con pochi fondi
SANT’ANGELO. È scontro a Città Sant’Angelo per la rimozione dell’eternit abbandonato. Le lastre sono state portate via dopo quasi un anno. L’opposizione del gruppo Responsabilità comune accusa la maggioranza del sindaco Gabriele Florindi di «immobilismo» e assicura: «I rifiuti sono stati rimossi dopo le nostre denunce». L’assessore e vice sindaco Alice Fabbiani replica: «Siamo da tempo al lavoro, producendo atti concreti, per risolvere il problema».
«Dopo diverse segnalazioni e interrogazioni», dicono i consiglieri Maurizio Valloreo, Matteo Perazzetti, Roberto Ruggieri e Lucia Travaglini, «la maggioranza, che ha giustificato sempre il suo immobilismo nel rimuovere l’eternit abbandonato sul territorio con la scusa di aspettare fondi regionali, è stata messa alle strette e obbligata con una nostra mozione ad adempiere alla pulizia. Ci preoccupa la scarsa attenzione per l’ambiente di questa amministrazione».
Fabbiani risponde: «A seguito di un attento censimento di tutte le aree interessate, sono risultati ben 11 siti e non uno come frettolosamente qualcuno voleva far credere. Si è provveduto ad una prima messa in sicurezza d’emergenza. Nel frattempo, sono stati chiesti finanziamenti alla Regione Abruzzo, ma avendo accertato che al momento non sarebbero stati disponibili, l’amministrazione si è adoperata per applicare fondi di bilancio e sono stati attivati tutti i lavori di rimozione necessari incaricando una ditta specializzata. La rimozione di tutto l’amianto presente sul territorio angolano, e non solo dei rifiuti abbandonati incivilmente, è un punto che rientra nel nostro programma. Considerando i costi molto elevati per le operazioni di rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto e la sempre meno possibilità economica dei comuni», dice Fabbiani, «faccio appello alla Regione Abruzzo affinchè si attivi stanziando fondi e non metta in secondo piano la questione ambientale ome la prececente Regione di centrodestra».

