Europei di Bridge, la Nazionale è abruzzese

24 Agosto 2021

La squadra di Pescara vincitrice del campionato italiano sta rappresentando l’Italia: ecco chi sono

PESCARA. Il più giovane ha 30 anni, quello meno 73. Sono commercialisti, ingegneri, dottori, informatori medico scientifici. Provengono da ogni parte d’Abruzzo e condividono la stessa passione per il bridge. È il Pescara Bridge a rappresentare l’Italia al Campionato europeo. Da ieri e fino a sabato 28 agosto, nella sede dell’associazione, nella clubhouse del Marina di Pescara, è in corso l'Open Bridge, il campionato che vede sfidarsi 31 squadre europee con valenza per i Mondiali del 2022.
Per l’Italia i giocatori sono tutti abruzzesi, affiancati dal romano Fulvio Fantoni, unico bridgista professionista, e fanno parte del Pescara Bridge che ha vinto l’ultimo campionato italiano. A guidare la squadra composta da sei elementi c’è Alberto Forcucci, dottore commercialista e professore di economia aziendale in diversi istituti superiori pescaresi, ora in pensione. Giocatore dal 1970 è lui a fare da capitano e coach della squadra. Il membro più giovane è Kristian Dimitrov. Origini bulgare, ma cresciuto a Pescara, il trentenne è amministrativo in un’azienda. Si è avvicinato al bridge alle superiori quando Forcucci all’Aterno aveva promosso il corso “Bridge a scuola”. «Ho portato questo progetto nelle scuole dal 1996», ricorda Forcucci, «e lo abbiamo mandato avanti per oltre 15 anni, ottenendo risultati eccezionali. Abbiamo creato la forma mentis degli alunni che partecipavano a questo corso, migliorando i loro risultati scolastici in maniera esponenziale, perché il bridge è uno sport della mente e può aiutare molto nello studio. Kristian è stato mio allievo all’Aterno ed è la promessa del bridge abruzzese. Un talento notevole», rivendica il coach. Poi c'è Verino Caldarelli, dottore commercialista, candidato sindaco di San Giovanni Teatino e presidente degli Amici del Bridge. «Lui è il nostro motivatore», continua Forcucci, «mentre il nostro teorico è Lanfranco Vecchi, informatore medico scientifico dell’Aquila». Berardino Mancini è ingegnere di Rocca di Mezzo, mentre Tiziano Di Febo, medico di base da poco in pensione, di Pineto. Il campionato per ragioni di Covid viene disputato online. Le prime quattro partite di ieri contro il Galles, la Scozia, la Slovenia e la Lituania sono state vinte a tavolino per 12 a 0 dalla squadra del Pescara Bridge perché gli sfidanti non si sono presentati.
«È un boicottaggio del Nord Europa nei confronti dell'Italia», sottolinea Forcucci, «e per noi è penalizzante. Queste partite le avremmo vinte senza problemi ottenendo un punteggio superiore a 12 punti. Più complicate saranno le sfide dell’ultimo giorno contro le squadre più forti, la Svizzera, la Francia, la Polonia e i campioni in carica, gli olandesi». In caso il Pescara Bridge dovesse arrivare tra i migliori dieci otterrà il lasciapassare per la coppa dei Campioni, a novembre in Slovacchia.(m.pa.)