Evasione Tari, nelle case gli ufficiali di riscossione

Assunti grazie a una convenzione tra Comuni, i due incaricati arrivano da Roseto L’assessore Comardi: «Attenzione, rilasciano notifiche e non chiedono soldi»
MONTESILVANO. Se un tempo i migliori riscossori dello Stato della Chiesa erano marchigiani (come Papa Sisto V che era di Grottammare), cinque secoli dopo, grazie a una convenzione tra i Comuni di Montesilvano e di Roseto degli Abruzzi, i riscossori del sindaco Francesco Maragno saranno teramani. Entrano infatti in azione i due ufficiali della riscossione del Comune di Montesilvano che avvieranno un processo “porta a porta” di sollecito bonario dei tributi Tari non pagati negli anni 2015, 2016 e 2017.
A partire da oggi, con l’ausilio delle due figure professionali assunte dal Comune per mezzo di una convenzione con il Comune teramano di Roseto degli Abruzzi, verranno avviate le procedure di notifica degli avvisi di pagamento di tributi non pagati. Si tratta di 11.000 solleciti, per un totale di 8 milioni di euro.
«Abbiamo avviato», come spiega l’assessore al Bilancio Deborah Comardi «un’operazione di riscossione senza applicazione di sanzioni o interessi. Ciò significa che chi riceverà i solleciti di pagamento, entro 60 giorni potrà mettersi in regola, senza incorrere in sanzioni, o anche richiedere dilazioni. In questa azione, infatti, intendiamo tenere conto di tutte le difficoltà economiche dei contribuenti. E’ molto importante però fare attenzione», sottolinea l’assessore Comardi. «I due ufficiali della riscossione che da oggi consegneranno a mano l’avviso di pagamento e i relativi bollettini non avranno il compito di riscuotere personalmente il tributo. Ciò significa che qualora dovessero verificarsi richieste diverse, il cittadino deve prestare la massima attenzione, perché sicuramente si trova di fronte a un tentativo di truffa».
L’azione di riscossione coattiva dei tributi non pagati e l’internalizzazione del servizio attraverso l’ausilio dei due ufficiali è solo uno dei passi nel percorso avviato nell’ambito dei tributi dall’amministrazione del sindaco Francesco Maragno.
«Abbiamo internalizzato», dice ancora Deborah Comardi, «la gestione del tributo a 360°. È attiva una nuova versione del cassetto tributario, a cui è possibile accedere attraverso il sito istituzionale, con cui il contribuente può consultare la propria posizione e comunicare autonomamente e in tempo reale all’Ufficio Tributi eventuali variazioni anagrafiche. Per accedere è necessaria la registrazione, anche per quanti erano già registrati alla precedente versione del cassetto tributario».
Per entrare nel cassetto tributario si deve scorrere verso il basso la colonna sulla destra del sito istituzionale www.comune.montesilvano.pe.it e poi cliccare sull’apposito link “Cassetto tributario”. Si aprirà la pagina “Sportello telematico” dove sarà possibile registrarsi e, subito dopo, accedere al servizio per controllare i propri dati e, eventualmente, rettificarli o correggerli.
Nel frattempo, chi non ha pagato la tassa dei rifiuti negli anni che vanno dal 2015 al 2017, riceverà il sollecito di pagamento attraverso la visita a casa degli ufficiali della riscossione incaricati dal Comune. In questo modo l’amministrazione comunale spera di recuperare buona parte dei tributi evasi, che i cittadini potranno pagare senza sanzioni oppure, rivolgendosi agli uffici, potranno accordarsi per una dilazione dei pagamenti. Trascorsi due mesi, se la Tari non dovesse essere pagata neanche con l’avviso bonario, cominceranno a fioccare le ingiunzioni.
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