Ex discarica, i rifiuti in strada «Mai arrivate le telecamere»

30 Ottobre 2021

Slitta ancora la bonifica dell’impianto di Villa Carmine nonostante le segnalazioni dell’Arta Il M5S denuncia: «L’area invasa dalla spazzatura, ma il Comune e la Regione non intervengono»

MONTESILVANO. Mobili, materassi, secchi di vernice e altri scarti del settore edile: sono solo alcuni dei rifiuti che, ancora una volta, sono tornati numerosi a inquinare gli argini del Saline. Accade, come sempre, sulla strada che conduce all’ex discarica di Villa Carmine, costeggiando il fiume montesilvanese, dove ciclicamente spuntano discariche abusive che vanno ad affiancarsi alla montagna alta 27 metri e composta da 300mila metri cubi di rifiuti scaricati sul terreno per decenni senza alcuna protezione. Una bomba ecologica che la città attende ormai da troppo tempo venga disinnescata, ma la cui messa in sicurezza e bonifica tarda ad arrivare, nonostante i ripetuti appelli di associazioni ambientaliste e partiti politici (Rifondazione comunista, Pd, Movimento 5 Stelle e Montesilvano Anno Zero). C’è poi anche l’Arta che, oltre un anno fa, ha segnalato il concreto rischio che l’ex discarica continui a rappresentare una grave fonte di inquinamento per il terreno e le acque fluviali. A questo si aggiunge il Servizio Gestione Rifiuti della Regione Abruzzo che, sempre oltre un anno fa, annunciando la predisposizione di un servizio di videosorveglianza al fine di prevenire nuovi abbandoni, aveva sollecitato il Comune a organizzare, nelle more dell’attuazione dell’intervento, attività di controllo da parte del proprio personale di vigilanza urbana. Ma la bonifica è ancora ferma al palo e le discariche abusive continuano a spuntare a causa dell’inciviltà di molti cittadini o imprese.
A riaccendere i riflettori sul tema è, ancora una volta, il Movimento 5 Stelle con la sua consigliera regionale Barbara Stella, promotrice di una serie di interrogazioni e mozioni sull’argomento, che nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo insieme al consigliere comunale montesilvanese Giovanni Bucci. «Sono anni che continuiamo a dire che quell’area deve essere interdetta in modo definitivo e appropriato per evitare questi episodi di assoluta noncuranza dell’ambiente», commenta Stella. «Purtroppo tra il Comune, ente che ha in concessione la strada demaniale, e la Regione Abruzzo, da anni si continua ad assistere a uno stucchevole e inutile rimpallo di responsabilità che di fatto non ha ancora portato a una soluzione adeguata. Pertanto, mi auguro che gli enti coinvolti una volta per tutte cooperino in modo celere e proficuo». La consigliera regionale invita, dunque, «ancora una volta l’assessore regionale competente a sollecitare l’Arap, ente attuatore, affinché vengano avviate al più presto le procedure di bonifica e soprattutto che si adoperi celermente per effettuare il barrieramento idraulico, richiesto da Arta oltre un anno fa». Al suo fianco il consigliere Bucci che rivela come, proprio qualche settimana fa, aveva già segnalato agli organi competenti un ingente quantitativo di rifiuti abbandonati che erano stati poi rimossi, prima della nuova scoperta che «conferma ancora una volta come quest’area sia considerata da alcuni incivili una vera e propria discarica a cielo aperto; per questo è importante che venga attivato al più presto un monitoraggio e un controllo della zona con telecamere, fototrappole e che venga impedito in tutti i modi possibili l’ingresso alla strada».