«Ex Fea nel degrado, subito la bonifica»

I consiglieri Antonelli e Pastore chiedono di aumentare l’illuminazione e installare le telecamere
PESCARA. Un intervento «immediato di bonifica» dell’area ex Fea, sul lungomare nord di Pescara, è stato sollecitato dal capogruppo di Forza Italia in Comune, Marcello Antonelli, e dal consigliere di Fratelli d’Italia Massimo Pastore dopo aver raccolto le lamentele dei cittadini della zona. Andrebbe verificata in modo «tempestivo», per i due consiglieri, «la staticità dei manufatti che sono all’interno del complesso, oltre all’illuminazione della superficie. E si dovrebbe provvedere all’installazione di un sistema di videosorveglianza a tutela dei cittadini, residenti e non, quale deterrente contro gli atti di vandalismo».
Antonelli e Pastore ritengono «vergognoso che la Regione e il Comune mantengano quell’area in condizioni di degrado spaventose» visto che si tratta «di una superficie situata in pieno centro, fortemente frequentata sia d’inverno che d’estate, tanto che la Regione ha ceduto la gestione della superficie al Comune e quest’ultimo ha parzialmente adibito l’area a parcheggio a pagamento, aperto anche nei mesi invernali». I consiglieri svelano cosa è stato riferito dai cittadini. «Di notte nell’area ex Fea accade di tutto, dalla presenza di prostitute all’attività di spaccio passando per il consumo di sostanze stupefacenti». E di giorno i segni del degrado si vedono tutti: «lastre di legno smantellate e gettate a terra, erba alta anche un metro, pezzi di plastica e copertoni lasciati ovunque, ruderi imbrattati dai vandali, alla mercè di chiunque». In sintesi «un’area in condizioni di pietoso e desolante degrado» denunciano Antonelli e Pastore parlando di «una situazione assolutamente insostenibile, inaccettabile, dell’area ex Fea» .
Nei giorni scorsi la commissione Ambiente del Comune, convocata proprio per occuparsi di questa situazione, ha eseguito un sopralluogo sul posto. «E abbiamo espresso le nostre perplessità in merito alle condizioni dell’area, che appare insicura. Oggi», aggiungono, «riteniamo che la giunta Alessandrini non possa ritardare ulteriormente un intervento per cancellare il degrado». La speranza è di «veder arrivare subito le ruspe per rimuovere la montagna di rifiuti, anche speciali, presenti su questa superficie, con la bonifica igienico-sanitaria dell’intero complesso».
Per modificare lo stato attuale dell’ex Fea i due consiglieri di minoranza sollecitano «di migliorare la recinzione dell’area» e chiedono «un sopralluogo tecnico per accertare la staticità dei ruderi». Si chiedono poi se non sia opportuna «la demolizione per garantire la sicurezza dei cittadini». Proprio per agevolarli si dovrebbe pensare a «una migliore illuminazione», dicono, mentre le telecamere potrebbero tenere lontani «criminali e vandali».

