Ex Fea, via ai lavori per realizzare il museo

Sopralluogo di Sospiri nell’area dove è in corso la bonifica: «Così nascerà un polo culturale in centro»
PESCARA. «Il 2021 sarà senza dubbio l’anno in cui diversi spazi nel territorio di Pescara riacquisteranno nuova vita. E un ruolo di punta sarà giocato dall’ex Fea, destinato a diventare un polo culturale di arte contemporanea, incastonato nel cuore centrale della città, di fronte al mare. Uno spazio che diventerà uno dei luoghi più attrattivi e prestigiosi di tutta la regione». Lo ha detto il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri, al termine di un sopralluogo nell’area dell’ex Fea avvenuto ieri mattina, dove sono cominciate le operazioni di pulizia.
«Lo spazio dell’ex Fea è semplicemente straordinario per funzionalità, dislocazione logistica, potenzialità di sviluppo e fruibilità», ha detto Sospiri, «solo l’immobile ha una superficie di ben 4.500 metri quadrati e parliamo dello storico terminale della stazione ferroviaria elettrica Adriatica, con arrivi e partenze che, dal litorale adriatico, si inoltrava sino a Penne passando per Montesilvano e Loreto Aprutino, con piccole stazioni e punti di raccolta dei pendolari, creando le premesse di sviluppo dell’entroterra verso la costa, per rendere Pescara il motore economico del territorio».
Il complesso edilizio risale agli anni Trenta e anche dopo la dismissione della ferrovia, nel 1963, è stato mantenuto come deposito tecnico degli autobus di linea urbani. Lo stato di abbandono ha cominciato a materializzarsi negli anni Novanta, con la dimissione totale dell’area, divenendo l’ennesimo spazio di risulta. Dopodiché, alcuni anni fa l’area è stata adibita a parcheggio estivo a servizio della spiaggia con 70 posti auto. Il progetto prevede la trasformazione dell’intero complesso in un polo museale integrato: gli storici fabbricati originari, ossia l’ex stazione passeggeri e la casetta officina sul lato est, saranno ristrutturati mantenendo la sagoma e le superfici, destinati a ospitare il «luogo d’arte».
Sarà poi realizzato un nuovo fabbricato, recuperando le volumetrie esistenti degli altri fabbricati sul lato ovest, che avrà la destinazione di museo d’arte contemporanea al piano terra e al piano rialzato, mentre al primo piano saranno dislocati uffici privati e gli uffici per la gestione del complesso museale. Lo spazio centrale sarà lasciato libero e strutturato con un giardino per l’esposizione di opere d’arte.
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