Ex Ferrhotel, il Comune blinda gli ingressi

Murati 26 ingressi per frenare le incursioni, via ai lavori per evitare i crolli dei cornicioni
PESCARA. Il Comune blinda l’ex Ferrhotel e chiude 26 ingressi per evitare che torni un dormitorio di disperati. Sono partiti i lavori nell’ex albergo dei ferrovieri: l’edificio lungo via Michelangelo è stato circondato dalle impalcature e un’impresa è impegnata a chiudere le entrate al primo e al secondo piano. Inoltre, ci sono parti del fabbricato a rischio di crollo: il Comune spenderà più di 37 mila euro per fare i lavori. L’appalto è stato assegnato all’impresa Dino Pace.
L’ultimo sgombero all’ex Ferrhotel riporta al 23 dicembre 2015 quando una squadra della polizia municipale ha fatto irruzione nei locali scoprendo i giacigli di fortuna e attrezzature per cucinare. Questa la relazione del Comune sugli interventi da fare: «Chiusura di 26 finestre poste ai piani primo e secondo, demolizione del tratto di canna fumaria con ripristino del cornicione e tratto di copertura, sistemazione della porta di accesso al piano terra lato laterale, posa in opera di staffe sagomate di sostegno su ogni trave sporgente dal cornicione del tetto, rimessa di strato di guaina». Inoltre, i lavori serviranno anche a «migliorare la stabilità del cornicione onde evitare infiltrazioni di acqua piovana in grado di minare ulteriormente la struttura portante in legno della copertura con aggravio delle spese di messa in sicurezza».
Intanto, anche ieri, nel parcheggio a pagamento accanto all’edificio è spuntato un bivacco di stranieri con materassi, un tavolo e rifiuti abbandonati a terra alla fine dei pasti.
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