«Ex fonderia bomba ecologica»

24 Marzo 2016

San Giovanni. Il candidato a sindaco dei grillini Cutrupi: «Nessuno interviene»

SAN GIOVANNI TEATINO.

È dello scorso ottobre il blitz della Forestale all’ex fonderia Di Nicola a San Giovanni Teatino, nell’ambito dell’inchiesta che ruota intorno a una bonifica mancata: la fabbrica, venduta all’asta dopo il fallimento, fu rilevata da un imprenditore di Lanciano a cui toccherebbe l’obbligo di smaltire l’amianto e i residui dell’attività di fonderia, punto fermo della storia di San Giovanni Teatino e di cui i tombini prodotti, arrivati fino a piazza San Pietro, ne sono l’emblema. Un’inchiesta partita dalla segnalazione di una residente della zona che, preoccupata per le polveri, aveva scritto una lettera al sindaco Luciano Marinucci che girò le denunce alla Asl di Chieti.

Ieri mattina proprio per sollecitare il sindaco Marinucci a dare risposte a riguardo ai cittadini, il candidato sindaco del M5S Mario Cutrupi e il consigliere regionale Sara Marcozzi hanno ripreso pubblicamente il tema. Per dire: «Da tempo i cittadini sono allarmati per i disastrosi dati ambientali emersi dalle perizie sull’ex Fonderia Di Nicola. I dati e le preoccupazioni della cittadinanza», afferma Cutrupi, «sono state più volte riportate all’amministrazione comunale, a quanto ci risulta dagli atti depositati presso il Tribunale di Chieti ma, di fatto, non è stato eseguito alcun intervento e, tantomeno, sono state date risposte concrete ai residenti. Ci chiediamo», continua Cutrupi, «se il Comune ha ricevuto la perizia redatta dal 2010 con Caldarelli sindaco e Marinucci consigliere, dal consulente del Tribunale per capire se questo silenzio è dovuto a un ritardo del palazzo di giustizia o alla negligenza dell’allora amministrazione locale. Che il sindaco Marinucci sia a conoscenza della situazione è certo poiché già dal 2013 è stato più volte sollecitato dalla cittadinanza, ma non ha fatto nulla per affrontare la situazione».

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