Ex fonderia, bonifica completata entro aprile

16 Marzo 2018

San Giovanni Teatino, l’intervento riguarda le coperture in amianto. Il sindaco: «Rispettati i tempi»

SAN GIOVANNI TEATINO. Proseguono le attività di "Bonifica delle coperture in cemento amianto", con le modalità indicate dal piano operativo dell'ex Fonderia Di Nicola, di proprietà della società Master Building Sardinia srl di Lanciano, in via Mazzini 29, vicino al centro di Sambuceto.
«Condizioni meteo permettendo», dichiara l'amministratore della ditta incaricata Di Nizio Eugenio srl, «l'ipotetica chiusura delle attività ci sarà entro aprile». Aggiunge il sindaco Luciano Marinucci: «Questo è un risultato per tutti noi, sia come amministrazione che come cittadini: bisogna ricordare che questa vicenda, iniziata diverso tempo fa, è stata costantemente seguita dal Comune che si è costituito parte civile per non lasciare nulla di intentato, vigilando continuamente affinché si giungesse alla completa bonifica dell'area. Come ho sempre sostenuto, per risolvere la situazione era necessario agire nel pieno rispetto della legge e del cronoprogramma concordato dalla proprietà con la Asl. I fatti hanno confermato pienamente le mie parole, vanificando gli sforzi di chi, demagogicamente, era interessato a disegnare una strada non percorribile nella realtà e che, soprattutto, non avrebbe portato a nulla».
Il complesso dell'ex fonderia De Nicola, risalente a prima del 1939, è composto da sette unità immobiliari con destinazione opificio e una a destinazione uffici. Nella relazione tecnica elaborata dalla Siia (Servizi integrati di ingegneria e architettura) per la Scia (Segnalazione certificata di inizio attività) presentata da Master Building Sardina lo scorso 5 luglio 2017 è scritto che «gli attuali manti di copertura risultano costituiti da lastre in fibrocemento contenenti amianto». Lo stato di vetustà e degrado ha determinato particolari apprensioni nei proprietari e nelle autorità pubbliche competenti tanto che Master Building Sardinia ha provveduto a eseguire analisi sui materiali per la relativa classificazione dei rifiuti da smaltire, a comunicare la realizzazione dei lavori al comando carabinieri forestali e all'Arta Abruzzo, a redigere il piano di lavoro secondo legge, comunicandolo alla Asl 2 per ottenere l'autorizzazione alla bonifica dell'amianto. Il piano è stato elaborato dopo sopralluogo tecnico dal quale è emersa la necessità di effettuare un serie di interventi, che servono a eliminare le situazioni di precarietà e di degrado secondo le disposizioni e le prescrizioni vigenti per la bonifica di materiali cancerogeni.