Ex fonderia Di Nicola Mai rimosso l’amianto

1 Dicembre 2017

San Giovanni Teatino. Spunta anche l’accusa di mancata bonifica dell’eternit  nel procedimento a carico del rappresentante della Master Building Sardinia

SAN GIOVANNI TEATINO. Spunta anche l’accusa di omessa rimozione dell'amianto, uno dei delitti contro l’ambiente contemplati dalla legge sugli ecoreati, a carico del legale rappresentante della Master Building Sardinia, l’azienda proprietaria della mai bonificata ex fonderia Di Nicola, di Sambuceto.
All’ultima udienza del processo al Tribunale di Chieti il pm Giancarlo Ciani ha accolto la richiesta del sindaco Luciano Marinucci, in rappresentanza del Comune di San Giovanni Teatino costituito parte civile, di aggiungere il reato di mancata bonifica dell’eternit, ai sensi dell'articolo 452 terdecies del Codice penale, all’accusa già formulata della procura, che contesta alla Master Sardinia di non essersi attivata, entro un anno dall'acquisizione dell'area, per eseguire attività di bonifica, realizzando così una discarica abusiva di rifiuti pericolosi e non pericolosi depositati sul suolo e nel sottosuolo. Di amianto sono fatte tutte le coperture del dismesso complesso industriale di via Mazzini, un insediamento che la società comprò più di dieci anni fa con uno sconto consistente, in seguito al fallimento della vecchia proprietà, con la clausola di effettuare gli interventi di bonifica, per i quali la spesa si dovrebbe attestare sul milione e 200 mila euro, al massimo entro un anno dall’acquisto.
Lo scorso gennaio la Master Sardinia aveva presentato alla Asl, all’Arta, ai carabinieri forestali e al Comune il piano per il risanamento dell’area. Tra marzo e aprile, dopo l’affidamento dei lavori a ditte specializzate, erano partiti gli interventi con la catalogazione e la rimozione di alcune tipologie di rifiuti pericolosi e inquinamenti, tranne le coperture in eternit che non sono state ancora smantellate.
L’amministrazione comunale, che nel frattempo si era inserita nel processo come parte civile, ha quindi chiesto e ottenuto di aggiungere il reato di mancata rimozione dell’amianto a quello di aver realizzato una discarica abusiva.
«Siamo ovviamente soddisfatti di questo nuovo passaggio relativo alla vicenda ex Fonderia», osserva il sindaco Marinucci, «si attesta non solo quanto abbiamo sempre affermato, ossia che ci saremmo battuti laddove ce ne fossero state le possibilità, ma anche che la tutela dei cittadini è un dovere fondamentale da rispettare. Proseguiremo con tutti i mezzi a nostra disposizione in questa direzione. San Giovanni Teatino è una realtà del buon vivere e non può tollerare situazioni che non siano in linea con questo concetto». La prossima udienza è fissata per lunedì 4 dicembre.
©RIPRODUZIONE RISERVATA