Ex fonderia,via tutto l’amianto

San Giovanni Teatino, la ditta Di Nizio: lavori di bonifica conclusi entro l’estate
SAN GIOVANNI TEATINO. Procedono le operazioni di bonifica dell'ex fonderia De Nicola, a Sambuceto, dove entro l'estate verranno rimosse le coperture in eternit. Lunedì sono stati campionati oli, sabbie e vernici che si trovano in un capannone già bonificato, per ripetere le analisi chimiche, un controllo fatto nonostante l'Arta non abbia classificato come pericolose quelle sostanze presenti da anni nel dismesso complesso industriale di via Mazzini.
La ditta Di Nizio di Campobasso, che per conto della proprietà Master Builgding Sardina, si sta occupando dei lavori, fa sapere che nei giorni scorsi sono stati trasferiti, in impianti di trattamento autorizzati, oli e materiali ferrosi. In settimana verranno portati via sabbie, detriti e vernici scadute già incellofanati e messi in sicurezza.
«Seppur non ritenuti pericolosi in precedenza dall'Arta» spiegano i dirigenti della Di Nizio «abbiamo ritenuto opportuno rifare le analisi in quanto è passato del tempo e perché sono cambiate le tecniche di analisi. Rifatte le caratterizzazioni di tutte le sostanze e i materiali, perché non prodotti dell'attuale proprietà, che si sta occupando del corretto smaltimento. Appena liberati tutti i capannoni, s’inizierà la rimozione della copertura in cemento amianto, eternit, secondo procedure concordate con la Asl, che comunicheremo in tutte le fasi al sindaco Marinucci».
Il programma prevede la codifica, cernita e separazione per trattamento, etichettatura per trasporto e smaltimento di tutti i rifiuti presenti nell'ex fonderia. «Abbiamo lavorato alacremente per sbloccare un intervento, difficile sotto molti punti di vista. Entro la fine dell'estate, l'ex fonderia De Nicola sarà completamente bonificata» afferma Marinucci «gli uffici preposti del Comune sono in costante contatto con la Di Nizio, che nonostante non abbia alcun obbligo comunicherà costantemente l'avanzamento dei lavori di rimozione dell'amianto e con massima trasparenza sul piano di intervento. I tempi saranno ristretti e entro l'estate tutto l'eternit sarà del tutto rimosso e trasferito in impianti di smaltimento specializzati. Solo dopo questa fase, sarà possibile l'eventuale demolizione delle travi e della costruzione. In alcune fasi di questa vicenda, c'eravamo solo noi. Per esempio, all'udienza del 27 marzo scorso, al Tribunale di Chieti. Abbiamo fatto un gran lavoro e, nonostante le grandi difficoltà, questo sforzo comincia a dare risultati concreti».
Gabriella Di Lorito
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