Ex hotel Vega, sporcizia e degrado sul litorale nord

14 Ottobre 2016

Francavilla, ecco ciò che resta del complesso alberghiero a due passi dal mare Un pugno allo stomaco per passanti e turisti che transitano sulla pista ciclabile

FRANCAVILLA. Focolaio di sconcertante degrado urbano, a due passi dalla spiaggia. Una pessima immagine che non aiuta certo a qualificare una cittadina che aspira a meritarsi il titolo di località turistica d’eccellenza. Questo rappresenta ormai da anni l'ex hotel Vega di viale Alcione, zona litorale nord, complesso alberghiero con piscina, un tempo animato da vacanzieri e turisti, che oggi si ritrova depredato e praticamente distrutto. Deturpato da teppisti e persone senza fissa dimora.

Dal lato strada, sull'edificio di tre piani sono state murate tutte le porte e le finestre, quelle nei due livelli superiori sono invece ancora tutte aperte, con tapparelle e finestre divelte. All'interno si può osservare come quelle vecchie camere d'albergo siano state (e forse lo sono ancora) ricovero per tossicodipendenti, vandali e senzatetto.

Inoltre si scorgono ancora tutti i muri anneriti da un incendio che divampò quattro anni fa, causato proprio dalla presenza di abusivi nel complesso alberghiero che lasciarono qualche fuoco acceso provocando un rogo nel centro della città. Se la facciata anteriore dello stabile non sembra messa poi così male, nella parte retrostante, passando dal lungomare ciclopedonalizzato – e, inaugurato per la prima volta proprio la scorsa stagione estiva – turisti, ciclisti e residenti possono ancora avvertire il maleodorante ristagno di acqua putrida al centro della vecchia piscina, oppure ammirare la quantità di rifiuti di vario genere, escrementi e infissi devastati da ripetute scorrerie vandaliche con i muri coperti dalle scritte di improbabili writer.

All'interno dell’albergo tapparelle cadenti (in un caso si è cercato di porvi rimedio con travi di legno che dovrebbero impedire l'accesso nelle camere), sporcizia e masserizie lasciate da chi ha scelto l'ex hotel Vega come un bivacco definitivo.

Nella vasca della piscina, oltre all’acqua putrida, due sedie e rifiuti ben assortiti. La precaria condizione della vecchia struttura alberghiera è stata notata da diversi passanti nel corso dei mesi passati, condizione di assoluto degrado che stona decisamente con il nuovo lungomare ciclopedonale, bello e funzionale.

L'albergo chiuse molti anni fa e i proprietari chiesero il cambio di destinazione d'uso per realizzare appartamenti sul mare, ma poi la pratica si è fermata perché ci sarebbe un corrispettivo da pagare. L'auspicio è che l'intera area venga bonificata, ma sembra escluso che possa risorgere un nuovo albergo.

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