Ex Maiella e Morrone, dipendenti lasciati di nuovo senza stipendio

Manoppello. Reduci dalle difficoltà passate, si trovano ancora a reclamare le tre mensilità estive E dopo il nulla di fatto nell’incontro a Pescara, i dipendenti hanno deciso di rivolgersi alla Prefettura
MANOPPELLO. La situazione della ex Maiella e Morrone, l'ente di assistenza della omonima Comunità montana è diventata una storia senza fine. Si cambia nome - dicono i dipendenti - ma la sostanza rimane la stessa.
Lo scorso mese di agosto, infatti, è stata aggiudicata la gara per la gestione dei servizi sociali, a partire dal primo ottobre, per l’ente capofila di ambito distrettuale 17 (Ecad) Montagne Pescaresi, alla cooperativa Polis che opera in 22 comuni dell’ambito della media Val Pescara, in sostituzione della Samidad di Lanciano. È stato consentito di dividere il raggruppamento di comuni sottraendone sette, per formare un micro ambito con i paesi di Tocco da Casauria, Scafa, Roccamorice, San Valentino, Turrivalignani e Cugnoli e dove la gara di gestione è stata aggiudicata dalla cooperativa Mani Tese.
Ma in tutto questo, resta lo scontento dei dipendenti che seppur siano riusciti a percepire mensilità arretrate e il Tfr restano ancora creditori di tre mensilità per i mesi di luglio, agosto e settembre 2018, stipendi che devono essere erogati direttamente dalla Comunità montana, ente ancora in liquidazione.
Ora la situazione nell'Eca si manifesta abbastanza diversificata: 22 comuni con due gestioni diverse, e per 15 giorni le gestioni sono state tre poiché la Samidad doveva concludere il suo ciclo contrattuale. Poi ci sono dipendenti con due contratti con ore lavorative diverse, tra le due gestioni di Poli e Mani Tese con 20 ore lavorative per chi è fortunato, visto che ce ne sono altri a 14 ore e solo pochi eletti con 30 ore. A entrambi i bandi di assegnazione, quelli che hanno sancito quali vincitori Polis e Mani Tese, le ditte non aggiudicatarie (Samidad e Agorà) hanno presentato ricorso al Tar. Drastiche dunque sono le riduzioni di ore lavorative per i dipendenti operanti sul territorio, con la motivazione delle minori entrate da parte dei Comuni, i quali però dicono che il budget investito è sempre lo stesso. Altro discorso riguarda l'ufficio di piano. Qui le ore ci sono per tutti, anche con aumenti e nuove assunzioni, come riscontrabile nelle ultime delibere di giunta del comune di Manoppello, capo fila dell’Ecad 17. Due giorni fa in un incontro a Pescara del Distretto territoriale locale (Dtl), non essendoci stata nessuna condizione migliorativa per i dipendenti, gli stessi hanno deciso di ricorrere in Prefettura. Si evidenzia ancora che la coop del microambito Mani Tese non ha ripreso tutti i dipendenti, come era nella clausola, ma impiegherà il personale in qualità di soci nella gestione. In più, il debito contratto dall’Ecad con la Samidad, che ha gestito fino al 30 settembre per pochi comuni e fino al 15 per il macroambito, è di 540 mila euro, con la Samidad in procinto di presentare il conto all’Ecad con un decreto ingiuntivo.

