Ex municipio, sì al restauro da 6,5 milioni

3 Marzo 2018

Popoli, siglata l’intesa per recuperare palazzo San Domenico che tornerà a essere sede comunale

POPOLI . Il 6 febbraio scorso, dopo un iter durato sette anni, è stata sottoscritta la bozza di accordo di valorizzazione tra il ministero dei Beni e delle attività culturali, l'agenzia del Demanio e il Comune di Popoli per l'ex convento San Domenico, sede del municipio fino alla data del terremoto, il 6 aprile 2009, per inserirlo nel piano di ricostruzione come progetto pilota. Da allora, gli uffici municipali furono trasferiti in un edificio di via De Contre, dove sono situati ancora oggi.
L'amministrazione, in sede di accordo, ha presentato un programma di valorizzazione dello storico palazzo che prevede il recupero dell'intero complesso e il riutilizzo, con finalità di interesse e fruizione pubblica, attraverso la realizzazione di un luogo di multifunzionalità. «Abbiamo gettato le basi per restituire il bene alla città» spiega il sindaco Concezio Galli, «e farne, grazie alla sua collocazione nel centro città e alla qualità architettonica, un luogo di riferimento per l'intera comunità popolese».
La proposta progettuale prevede, tra le altre cose, la ristrutturazione della biblioteca comunale, la realizzazione di una sala convegni e uno spazio espositivo dedicato interamente alla vita e alle opere dell'ingegnere inventore Corradino d'Ascanio. Il piano superiore sarà destinato a ospitare nuovamente gli uffici amministrativi del Comune di Popoli, il che restituirà all'antico palazzo la sua funzione di polo di attrazione per il centro abitato. Il quadro economico dei lavori di restauro, riqualificazione, impiantistica elettrica, idraulica, sicurezza e miglioramento sismico ammonta a complessivi 6 milioni 500 mila euro.
«A tal proposito» riprende il sindaco «abbiamo ottenuto dal comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe) circa un milione 100 mila euro per la progettazione completa dell'intervento e, in relazione al cronoprogramma dei lavori presentato, sono previsti 51 mesi per la ricostruzione del bene pubblico. La restante parte del finanziamento (circa 5 milione 300 mila euro) sarà ricavata da fondi della ricostruzione post-sisma la cui assegnazione avverrà al termine della progettazione. Ritengo questo uno dei passaggi amministrativi più importanti degli ultimi anni» chiosa il primo cittadino «perché consentirà di recuperare uno degli edifici più importanti della città oltre che ridare vitalità all'intero centro urbano». (w.te.)
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