Ex precari della sanità: un piano per assumerli

PESCARA. Dopo la richiesta avanzata dalla Cgil alla politica di attivarsi per la stabilizzazione degli oltre cento precari e ex precari, soprattutto operatori socio sanitari della Asl di Pescara e di...
PESCARA. Dopo la richiesta avanzata dalla Cgil alla politica di attivarsi per la stabilizzazione degli oltre cento precari e ex precari, soprattutto operatori socio sanitari della Asl di Pescara e di istituire un tavolo provinciale, due giorni fa, per discutere della questione, si è tenuto un incontro tra direzione della Asl, organizzazioni sindacali e assessore alla Sanità Nicoletta Verì. Nella riunione, stando a quanto riferito dalla Fp Cgil, la Asl ha confermato la stabilizzazione per chi ha i requisiti di 55 infermieri e tra i 10 e 20 operatori socio sanitari, anche se «il numero dei fabbisogni è sicuramente superiore», come sostiene anche il sindacato. L’assessore Verì, da parte sua, ha annunciato l' attivazione di un tavolo tecnico per fare una ricognizione a carattere regionale oltre ad occuparsi della stesura di linee guida per la stabilizzazione.
«Sullo sfondo, però», fa presente la Fp Cgil, che ha presentato anche una proposta di emendamento ai parlamentari abruzzesi, «grava sempre il tetto di spesa per il personale che è strumento prioritario da sottoporre all’attenzione per qualsiasi attività di programmazione». «Come parte sindacale», sottolinea, «abbiamo ribadito l’importanza della costituzione dei tavoli provinciali che, tra le tante questioni, debbono effettivamente comprendere e conoscere il piano di fabbisogno di personale nel triennio che le Asl predisporranno, poiché riteniamo che il riferimento legislativo potrebbe eventualmente e ulteriormente ampliare, in proiezione, il numero dei lavoratori da stabilizzare».

