Fa troppo caldo in fabbrica? Integratori e bibite fresche per gli operai della Marelli

21 Luglio 2023

A causa delle alte temperature si apre il confronto tra proprietà e sindacati Tra i provvedimenti migliorativi sono previste anche delle pause aggiuntive

L’AQUILA. Integratori e bibite fresche per gli operai della Marelli. E anche in altre aziende. Le trattative tra imprese e sindacati sono a buon punto e le contromisure al caldo stanno per scattare. In fabbrica si cercano soluzioni per superare il periodo di temperature infernali. Si va dalla distribuzione di integratori ai lavoratori, alla fornitura di acqua minerale e bibite, fino a eventuali pause aggiuntive in locali idonei. Sindacati e aziende stanno lavorando, insieme, per affrontare la crisi. L’obiettivo è scongiurare situazioni limite anteponendo la salvaguardia della salute dei dipendenti ai fatturati. Le condizioni sono già critiche in diversi settori quali agricoltura, edilizia e logistica. Ma non se la passano meglio i metalmeccanici e la manifattura. Le previsioni per i prossimi giorni, che parlano di un ulteriore aumento, accrescono il rischio. Le imprese, secondo le parti sociali, devono attrezzarsi per tutelare la salute dei lavoratori. Nessuno, almeno per ora, fa appello all’articolo 44 del Testo unico sulla Salute e sicurezza che autorizza i lavoratori, in presenza di un rischio concreto per la loro salute, ad abbandonare il posto di lavoro senza conseguenze disciplinari. Ma il problema c’è. Le aziende, anche su sollecitazione dei sindacati, stanno adottando tutte le misure utili anche dal punto di vista dell’informazione (informativa sugli effetti del calore, controllo della temperatura e dell’umidità del luogo di lavoro). I sindacati chiedono che vengano messi a disposizione acqua fresca e integratori, ma si sta già pensando ad aree di riposo ombreggiate e in qualche caso non si esclude, se la situazione dovesse ulteriormente peggiorare, l’organizzazione di orari e turni di riposo in modo da abbattere il rischio per la salute e la sicurezza.
«tanti disagi»
«C’è un disagio oggettivo», ha spiegato Michele Paliani, segretario Uilm Uil L’Aquila Teramo. «Le aziende stanno facendo proposte. Si va dalla distribuzione di integratori, acqua e bibite, a pause aggiuntive. Non sono state prese azioni ufficiali al riguardo, con queste piccole accortezze le cose andranno meglio. Il problema c’è in tutte le aziende come la Hydro, la Kromoss, ma soprattutto la Marelli di Sulmona dove i lavoratori stanno cercando di barcamenarsi. Si sta lavorando in ogni modo per andare incontro ai lavoratori». «Stiamo lavorando sulla problematica da giorni», ha sottolineato Elvira De Santis, segretaria provinciale Fiom-Cgil, «soprattutto alla Marelli dove ci sono maggiori disagi. Il nostro rappresentante dei lavoratori per la sicurezza è in stretto contatto con l’azienda. C’è dialogo con la proprietà e speriamo di superare a breve questa fase difficile trovando soluzioni idonee». «Nel settore manifatturiero il problema caldo è ancora gestibile e il personale riesce a lavorare anche con le ovvie difficoltà», ha spiegato Angelo Gallotti Rsu Fim-Cisl della Fiamm Siapra. «Si cerca di far fronte alle temperature aprendo varchi aggiuntivi, con nuovi sistemi di aerazione tramite bocchette. Il problema ce l’hanno soprattutto i lavoratori del turno pomeridiano mentre la mattina e la notte la situazione è migliore. Fortunatamente dal 4 agosto l’azienda chiuderà tre settimane per un periodo di ferie e speriamo in tal modo di superare il periodo peggiore e rientrare quando il caldo sarà più accettabile».