Loreto Aprutino

Fabio Schiavone è il 54enne trovato morto a Loreto: lascia la compagna e una figlia di 8 anni

20 Agosto 2026

Tragedia durante le ferie. Era assistente nello studio del notaio Pastore a Pescara. Tifosissimo biancazzurro, era sempre presente alle partite allo stadio Adriatico

LORETO APRUTINO. Il corpo ormai senza vita lo ha trovato il suocero intorno alle 10 del mattino, accasciato sotto gli ulivi del terreno di famiglia in contrada Fiorano. Fabio Schiavone, 54 anni, è morto a causa di un arresto cardiaco, ma inizialmente non si era esclusa l’ipotesi della puntura di un calabrone. All’interno del tronco di un ulivo, infatti, a pochi metri dal punto in cui è avvenuto il decesso, era stato rilevato dai soccorritori un nido dei pericolosi insetti.

Ma a chiarire le cause della tragedia è stato il medico legale alla fine della ricognizione: non è stato uno shock anafilattico a uccidere il 54enne ma un infarto. Schiavone era esanime a terra e aveva ancora in mano il suo smartphone: è probabile che si sia sentito male e abbia tentato di contattare i familiari per chiedere aiuto.

IL MALORE

Fabio, approfittando delle ferie, era andato intorno alle 8 del mattino nel terreno del suocero per svolgere piccoli lavoretti di pulizia degli ulivi. Aveva avvisato anche il fratello che, verso le 10, era andato a trovarlo sul posto per portargli un caffè. Ma questo, non avendolo trovato, è andato via. Poco dopo il padre della compagna ha provato a contattarlo al telefono e, non ricevendo risposta, è arrivato sul terreno, facendo la tragica scoperta. Fabio era a terra, accasciato vicino al tagliaerba, ormai senza vita. Immediati i soccorsi arrivati nel giro di dieci minuti da Penne con un’auto medica con rianimatore a bordo.

Per salvare la vita del 54enne è stato fatto tutto il possibile, anche dal personale del 118 arrivato poco dopo da Pescara (era presente anche il direttore del dipartimento Aurelio Soldano). Purtroppo non c’è stato nulla da fare. Ora la salma è nell’obitorio dell’ospedale di Pescara dove ieri il medico legale ha eseguito l’ispezione per stabilire le cause del decesso. Pur presentando un edema alla glottide e le mucose gonfie, possibili conseguenze di una puntura d’insetto, è emerso che la causa sia stata invece quella di un attacoc cardiaco. Ed è dunque atteso per oggi il nulla osta per poter restituire la salma alla famiglia e celebrare i funerali, forse già nella giornata di domani.

IL RICORDO

Fabio Schiavone da anni lavorava a Pescara come assistente nello studio del notaio Pastore, in piazza Duca d’Aosta. Da tempo aveva perso i genitori, lascia la compagna Linda, professoressa nella scuola media “Rasetti” di Loreto Aprutino, la figlia di 8 anni, Alessia, tre fratelli, Federico, Adele e Alida, ma anche tanti zii e cugini a cui era legatissimo.

Conosciuto e benvoluto da tutti in paese per l’educazione e i modi gentili, amava la musica e il calcio. Era da sempre un grande tifoso del Pescara e da ragazzo aveva indossato la maglia della squadra locale, il Lauretum, e si era dilettato anche con altre squadre amatoriali del paese per puro divertimento e per spirito di gruppo. Era sempre presente allo stadio Adriatico per le partite clou del suo amato Delfino, assieme agli amici di una vita. Una persona solare, con tanti amici e sempre con la battuta pronta. Ieri mattina la notizia della sua morte si è diffusa rapidamente in paese, lasciando tutti increduli e senza parole.

«Ci siamo incontrati spesso per lavoro, durante la mia attività di geometra, nello studio notarile in cui lavorava», ricorda commosso il sindaco Renato Mariotti. «Era sempre molto attento e puntiglioso. Fuori dal lavoro, lo ricordo sempre presente con la famiglia, la compagna e la sua bambina. Sorridente e gentile con tutti. Tutta l’amministrazione si stringe alla famiglia in questo momento di dolore».