Furti, sporcizia e molestie in via Pellico: «Questo rione è un ghetto»

18 Agosto 2026

Residenti e commercianti esasperati dalla presenza di sbandati e senzatetto. E per le emergenze hanno formato il gruppo WhatsApp “Il quadrilatero”

PESCARA. Molestie e stati di ubriachezza, furti, accampamenti arrangiati, spaccio e uso di sostanze e persino deiezioni in pieno giorno. Sono alcuni degli episodi che lamentano, da mesi, i commercianti e i residenti del triangolo compreso fra via Silvia Pellico, viale Leopoldo Muzii e viale Giovanni Bovio, zone alle quali si aggiunge anche il parcheggio di fronte al bingo su via Michelangelo, nonché la già nota piazza Santa Caterina. Un teatro i cui attori sono persone di diversa etnia in forte stato di disagio, i quali utilizzano gli spazi pubblici per ogni tipo di bisogno.

«Situazioni che si ripetono dal mattino alla sera», sostiene un commerciante del luogo, «chi defeca in pubblico, chi ubriaco molesta i passanti, chi spaccia, chi appicca fuochi, chi ruba dalla spazzatura o nei negozi. Sono tante e ripetute le cose che succedono nella nostra zona, da anni. Il danno da furto, pur se irrisorio, è continuo, quotidiano, per non parlare del clima di paura che si instaura e impensierisce commercianti e residenti. Di giorno si piazzano con il brick di vino in cartone a bere, per poi buttarsi sui marciapiedi. Di notte delinquono e fanno danni». E lo sfogo dell’esercente va avanti: «Qualche sera fa, ad esempio, una donna si è avvicinata alle macchine parcheggiate e ha rotto degli specchietti. È una condizione alla quale nessuno sembra voler porre rimedio».

Il negoziante fa sapere che è stato creato un gruppo Whatsapp denominato “Il quadrilatero”, per tutti coloro che risiedono e lavorano nella zona, utile a segnalare gli episodi molesti. «I messaggi arrivano giornalmente», sostiene, «le segnalazioni si susseguono così rapidamente che spesso non riesco a leggerle tutte. Anche io subisco furti, e spesso devo stare attento a chi entra nel mio negozio per evitare situazioni spiacevoli».

A ricevere visite sgradevoli nel suo locale commerciale è anche Alessandro De Leonardis, vice direttore del punto vendita Tigre, il quale racconta che «giornalmente passano gli stessi individui che si accampano qui fuori in via Pellico, diventata ormai il ghetto di questi extracomunitari, e subiamo piccoli furti di cibo e alcolici che, se sommati nell’arco di in un anno, arrivano a diverse migliaia di euro. Tonno, affettati, pezzi di grana, vino e superalcolici, questi sono gli alimenti più ricercati da queste persone, non solo per consumarli ma anche e soprattutto per usarli come merce di scambio per le sostanze stupefacenti. Per non parlare delle condizioni igienico-sanitarie in cui entrano», aggiunge De Leonardis, «scalzi e sporchi. L'unica cosa che possiamo fare, quando ci accorgiamo che entrano nel locale per rubare, è pedinarli fra i reparti, e questo nella speranza che non compiano il furto perché, se arriviamo troppo tardi, non possiamo intervenire personalmente se non chiamando le forze dell'ordine. Pescara», conclude il vice direttore con un appello all’amministrazione, «non merita una situazione come questa, e spero vivamente che il Comune intervenga per modificare le condizioni di una zona della città che, a causa di ciò che accade, sta subendo un grosso danno d’immagine».

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