Paura a Pescara, papà e due bambini rischiano di annegare: salvati dai bagnini con il cane Shiba

17 Agosto 2026

L’uomo, che non sapeva nuotare, è stato trascinato con i figli a 150 metri dalla riva. Il fatto è avvenuto tra il Lido 186 e il Chiringuito. Fortunatamente c'è stato un lieto fine 

PESCARA. Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di ieri, sul litorale di Pescara. Intorno alle 14.40, nel tratto di mare compreso tra il Lido 186 e il Chiringuito, un padre di nazionalità algerina e i suoi due figli, di 7 e 10 anni, sono stati tratti in salvo grazie al tempestivo intervento di Marco Italiani, bagnino della società Angeli del Mare Rescue Italy con brevetto Fisa Federazione italiana salvamento acquatico), e del suo labrador rosso Shiba, unità cinofila da soccorso acquatico.

In base a quanto ricostruito, la famiglia si trovava inizialmente in una zona dove il fondale permetteva di toccare ma, a causa della forte corrente, è stata rapidamente trascinata al largo, arrivando a circa 150 metri dalla riva e ad appena 30 metri dalle scogliere, in un punto in cui non si toccava più. Lanciato l’allarme, il bagnino è partito immediatamente con il sup da salvataggio, seguito a nuoto dal cane Shiba. Raggiunto il punto critico, ha riscontrato una situazione di estremo pericolo: il padre, non sapendo nuotare e sopraffatto dalla stanchezza, continuava ad affondare. L’assistente bagnanti è poi riuscito a caricare l'uomo sulla tavola mettendolo in sicurezza. Contemporaneamente, alcuni bagnanti già in acqua (operatori del 118 fuori servizio) si sono avvicinati dando il loro supporto per salvare i due bambini.

Per il rientro a riva è stato determinante l'addestramento dell'unità cinofila: il labrador Shiba ha afferrato la cima del sup e, nuotando, ha trainato la tavola con tutti gli occupanti fino alla battigia. Sono intervenuti anche Daniele Nucci, in servizio al lido Bora Bora (dipendente Lifeguard), con il pattino di salvataggio, e la bagnina in servizio al Chiringuito (anche lei dipendente Lifeguard), rimasta a riva per assistere e coordinare i soccorsi da terra. Della vicenda è stata subito informata la guardia costiera di Pescara. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 per un controllo precauzionale: i parametri vitali del papà e dei piccoli sono risultati regolari, rassicurando la famiglia dopo la grande paura.

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