Il Pescara già in emergenza. E quanto pesa il rebus Di Nardo

Il Delfino tra mercato e campionato. Sabato l’esordio contro la Vis Pesaro: Erradi e Cangiano verso il forfait, forse out anche Ferraris. Dal mercato spunta D’Auria
PESCARA. Il Pescara si lecca le ferite dopo la settimana da incubo con il ko imbarazzante di Avezzano e l’eliminazione in Coppa Italia contro la Sambenedettese. Il buon secondo tempo di domenica sera però non è incoraggiante perché Andrea Ferraris si è fatto male e il suo recupero per il campionato è da valutare. Il tutto in un organico ridotto ai minimi termini con le cessioni, con i neo arrivati che non sono pronti e con l’infortunio di Erradi che era stato uno dei migliori in precampionato.
Cangiano stop. Non solo Erradi perché Gianmarco Cangiano continua ad avere un problema al ginocchio e nei prossimi giorni non è esclusa la soluzione chirurgica. Il Pescara senza la sua cessione ha meno margine di manovra e per sabato Buscè dovrà inventarsi un 11 di emergenza. Eppure a fine giugno i progetti parlavano di altro, parlavano di un’idea di squadra competitiva per provare subito la risalita in B. Serve allora un forte intervento sul mercato per portare a Pescara almeno due giocatori offensivi e un centrocampista di struttura con Graziani che è rimasto escluso dalla Coppa Italia. Se la società, di comune accordo con lo staff, dovesse valutare di mandare Graziani in prestito a giocare potrebbe tornare di attualità il nome di Jacopo Sardo del Milan. Che però ha mercato in B.
Di Nardo sempre più rebus. Ma cosa è cambiato da fine giugno ad oggi? Che il Pescara aveva dato per fatta la partenza di Antonio Di Nardo e con l’incasso di una cifra vicina ai 2.5 milioni di euro avrebbe riprogrammato una campagna acquisti importante. La realtà è che, saltato il Frosinone e al netto di sondaggi del Pafos e di alcune squadre italiane, fino a ieri nessuno aveva fatto una proposta vera al Pescara per l’ex Campobasso. Rumors continuano a parlare di Catanzaro alla ricerca di una punta se parte Pittarello e i giallorossi di Gorgone con Di Nardo potrebbero inserire Buso come contropartita. Ma sono solo rumors, nulla più. E Di Nardo continua a manifestare la sua volontà di non giocare in serie C, motivo per cui il caso è scoppiato prima dell’amichevole di Giulianova. Un caso che non rientrerà. Di Nardo con la Vis Pesaro poteva essere un’idea vista la situazione di Ferraris ma al momento non ci sono spiragli.
Pescara-Catania, il retroscena. Il Pescara nei giorni scorsi aveva trovato l’accordo con l’entourage di Cicerelli e del portiere Dini del Catania per fare una doppia operazione in entrata. Si era quasi agli annunci prima del dietrofront dei siciliani che hanno tolto dal mercato Emanuele Cicerelli. Il Pescara vuole aspettare ancora qualche giorno prima di muoversi su altre situazioni.
D’Auria pista calda. Il nome nuovo seguito dalla società come alternativa a Emanuele Cicerelli è quello di Gianluca D’Auria del Potenza. 8 reti nell’ultimo campionato, l’operazione è fattibile ma serve un conguaglio da dare alla società. Operazione che ora il Pescara non può fare senza l’uscita di Antonio Di Nardo. Motivo per cui la situazione di stallo preoccupa in vista della Vis Pesaro. Il ds Pasquale Foggia in quel ruolo segue sempre Bozhanaj del Modena e Zunno del Crotone ma per i calabresi non è in uscita.
La punta centrale. Il Pescara, nelle sue idee iniziali, voleva cedere Di Nardo e portare in biancazzurro Giacomo Parigi. Oggi l’operazione è bloccata con Di Nardo che non ha offerte. Con l’Arezzo i rapporti sono buoni per Ravasio e al ds Pasquale Foggia non dispiacerebbe provare a portare Massimo Coda. Il problema? Che al tecnico Buscè servono giocatori pronti per non rischiare una partenza ad handicap.
Sabato sarà emergenza. Molto dipenderà da come staranno in settimana Eletu, Ferraris e Erradi. Per tutti si valuterà giorno per giorno, ma a oggi Ferraris e Erradi vanno verso il forfait. Ferraris ha preso un colpo molto duro all’anca e ieri faceva fatica a camminare, Erradi ha una leggera contrattura al flessore che impone una settimana di stop.
Giorgio Altare? Nessun infortunio, un semplice affaticamento al ginocchio dopo i primi veri carichi di lavoro. Ma servirà un po’ di tempo prima di averlo pronto per giocare.

