18 agosto

Oggi, ma nel 1860, a Potenza, 500 uomini, provenienti anche da Melfi e da Sala Consilina, con in testa il gruppo di rivoluzionari partito da Corleto Perticara due giorni prima, il 16 agosto, presieduto da Giacinto Albini e coadiuvato da Camillo Boldoni e da Nicola Mignogna, affrontavano, in piazza Sedile, gli armati della Guardia nazionale - che sconfitti si ritiravano a Tito - proclamavano la deposizione degli stemmi reali borbonici di Francesco II, innalzavano quelli sabaudi con l’effigie di Vittorio Emanuele II, anticipavano l’ingresso nell’Italia unificata. La Basilicata, con Corleto, era stata di fatto la prima provincia della parte continentale del regno delle due Sicilie a passare dai Borboni ai Savoia. Il 5 settembre successivo, nell'incontro di Auletta, Giuseppe Garibaldi nominerà proprio Albini governatore della provincia della Basilicata.
La sommossa di Corleto era stata promossa fin dal 1854, quando a Napoli, era stata istituita la Grande società dell’unità italiana, erede della Carboneria. Organismo che aveva a capo Luigi Dragone, Giuseppe Fanelli, Giovanni Matina e Albini. Quest’ultimo aveva provveduto a creare il distaccamento corletano per preparare politicamente le condizioni adatte a scatenare l’insurrezione lucana. L’azione sarà ritenuta talmente importante che l’11 dicembre 1898 il capoluogo della Basilicata verrà insignito della medaglia d’oro del Risorgimento (nella foto, particolare, la targa apposta dall’amministrazione municipale potentina guidata dal primo cittadino Vito Santarsiero, il 18 agosto 2008).
Il giorno dopo, il 19 agosto di quel 1860, sorgerà il governo prodittatoriale, composto da Nicola Mignogna e da Giacinto Albini che, referenti locali dell’Eroe dei due mondi che prendevano “possesso” del circondario in nome del “Re galantuomo” stabilendo il loro quartier generale all’interno di Palazzo Ciccotti. Quell’esecutivo vanterà, come segretari, Gaetano Cascini, Rocco Brienza, Giambattista Matera, Nicola Maria Magaldi e Pietro Lacava. Mentre alla testa del Comando delle forze insurrezionali ci sarà Boldoni.

