Fabris: Toninelli ha annunciato i fondi ma non sono arrivati

PESCARA. Mauro Fabris è il vicepresidente di Strada dei Parchi e segue da vicino la questione dei fondi per la sicurezza. Dottor Fabris, a che punto è la questione dei finanziamenti per la messa in...
PESCARA. Mauro Fabris è il vicepresidente di Strada dei Parchi e segue da vicino la questione dei fondi per la sicurezza.
Dottor Fabris, a che punto è la questione dei finanziamenti per la messa in sicurezza dell’autostrada?
«Il ministro Toninelli ha fatto un annuncio in cui mette a disposizione, con il decreto Genova, i 192 milioni che nella legge del 2017 sulla coesione e sviluppo la Regione Abruzzo contesta, sarebbero disponibili a partire dal 2021. Nel decreto Genova all’articolo 16 effettivamente c’è questa anticipazione. Il punto è che ad oggi, a più di 20 giorni dal decreto, non ci sono ancora i relativi decreti attuativi del Ministero, nonostante in sede tecnica il provveditorato del Mit per il Lazion abbia già approvato questi progetti e nonostante questi progetti riguardino esattamente quei viadotti che anche il ministro nei suoi sopralluoghi televisivi aveva indicato come i più bisognosi di intervento».
Questo cosa signific a?
«Che noi stiamo subendo questo incomprensiblie ritardo nel’emanazione dei decreti, a quanto pare perché la Direzione competente si rifiuta di emanarli nonostante l’impegno del ministro e l’approvazione in sede tecnica degli stessi progetti. Questo è molto grave perché da un lato noi registriamo questa pressione mediatica e anche delle istituzioni locali, (sindaci e altri), e dall’altro gli annunci di Toninelli che i soldi sono pronti».
E ora cosa succede?
«Questi decreti che servono per ottenere i finanziamenti dalle banche non arrivano. Questa è la contraddizione che avevamo già annunciato quando si è aperto questo allarmismo sui viadotti. L’ingegnere Migliorino aveva scritto all’associazione No Toto dicendo che anche lui riteneva importante che si avviassero le attività di manutenzione sui 13 viadotti a più elevato rischio in caso di sisma. Ebbene sono quei 13 viadotti, che hanno ottenuto l’approvazione tecnica e abbisognano 192 milioni».
Poi c’è il tema del nuovo Pef (Piano economico finanziario)?
«Esso vale 3 miliardi e 100 milioni, su cui abbiamo avuto un incontro al Dipe (Dipartimento per la programmazione e il coordinamento della politica economica) in cui abbiamo condiviso con il ministero del’Economia e con il Cipe i contenuti di questo nuovo Pef che dovrebbe andare per l’approvazione nelle prossime settimane. Naturalmente i 192 milioni fanno parte dei 3 miliardi e 100».(d.r.)
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