Fabrizi vede “rosa” la Casa Bianca di Hillary

L’artista di Montesilvano immagina una Pink House per la prima presidente donna a stelle e strisce
MONTESILVANO. E se la Casa Bianca si tingesse di rosa? Se lo è chiesto l'artista montesilvanese Graziano Fabrizi che, in occasione delle elezioni presidenziali americane, ha proposto l'irriverente campagna The Pink House.
Cosa accadrebbe se Hillary Clinton vincesse la sfida con Donald Trump e diventasse la prima presidente donna a stelle e strisce? Fabrizi lo immagina nelle sue illustrazioni e fotografie digitali. Le opere, diffuse attraverso le pagine Facebook e Instagram dell'artista, stanno avendo un buon riscontro anche tra i sostenitori della Clinton negli Stati Uniti. «Racconto un restyling agli interni della Casa Bianca, immaginando la Clinton che, come una brava donna di casa, personalizza gli arredi» spiega Fabrizi. «The Pink House sostituisce il brand istituzionale della Casa Bianca. È una passata di rosa su tappezzerie, interni ma anche monumenti».
Era l'8 novembre del 1960 quando John F. Kennedy diventa presidente degli Stati Uniti, il più giovane mai eletto. Tra le sue opere, l'artista montesilvanese ha realizzato anche un'illustrazione in cui la Clinton lancia un messaggio proprio a Kennedy: Don't worry John, I'm coming!.
A tingersi di rosa, nelle illustrazioni, è anche l'Air Force One. Ma Fabrizi immagina anche l'arrivo di una banconota rigorosamente pink. «La massima vetrina, oggi, per un artista è, indubbiamente, quella social» sottolinea. «Da sempre preferisco esporvi quotidianamente le mie creazioni, per un'immediata fruibilità delle stesse. Affinché possano essere indiscusse testimonianze contemporanee. Come per l'ultima serie Pokémon Go, spedita a “invadere” la Siria, scuotendo le coscienze occidentali e mettendo alla luce i soprusi sui civili, in special modo sui bambini colpiti dai bombardamenti, oggi racconto i colpi di una campagna elettorale tra le più spregiudicate di sempre. L'arte oggi deve esser il timone della consapevolezza, in grado di generare discussione. Qui, come in tutti i miei progetti artistici, questo aspetto risulta fondamentale e imprescindibile».
Fabrizi, annuncia, intanto una sua esposizione personale per la prossima primavera, in cui uno spazio sarà dedicato proprio a The Pink House».
Rosa Anna Buonomo
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