«FACCIO RIDERE CON LA VITA CHE È COMICA»

BANDERAS CHE PARLA CON LA GALLINA ROSITA E MOLTO ALTRO IN “50 SFUMATURE DI PINTUS”
di Rosa Anna Buonomo
PESCARA
«C. are donne, a differenza di quelle di grigio, le sfumature di Pintus vi faranno ridere!!! Forse…? E se lo dico io potete non credermi!!?». Un’ondata di risate si prepara a travolgere Pescara. Angelo Pintus, comico rivelazione del programma “Colorado” con le sue esilaranti imitazioni, colorerà con tutte le sue sfumature il teatro D’Annunzio sabato, 2 agosto, a partire dalle 21,15. L’organizzazione è a cura di Elite Agency e Best Eventi. I biglietti sono disponibili online e nei punti vendita TicketOne e CiaoTickets. La platea numerata ha un costo di 34,50 euro, mentre il prezzo della tribuna non numerata è di 23 euro.
Un titolo, “Cinquanta sfumature di Pintus”, che non può non farci pensare a quelle cinquanta sfumature di grigio, di rosso e di nero che hanno conquistato lettori di tutto il mondo. Ma lo spettacolo, ha precisato Pintus, con la trilogia nata dalla penna della scrittrice inglese E. L. James ha ben poco a che fare. «Con sfumature intendo la vita, quelle sfumature che hanno tutti. Lo spettacolo non ha niente a che vedere con il libro», racconta il comico al Centro. «Come quando fuori piove e un attimo prima c’era il sole: ecco, nel mio spettacolo ci sono bizzarre sfumature di vita. “Cinquanta sfumature di Pintus”», sottolinea l’artista, «è difficile da raccontare. Diciamo che è per tutti, per bambini, ragazzi, adulti, anziani. E questo lo rende semplice. È uno spettacolo semplice e mai volgare». Triestino di origini sarde, nella sua comicità convivono diverse anime: «Ci sono sfumature della Sardegna che mi piacciono molto, di Trieste, ma anche della Francia. Mia mamma è ligure ma è mezza francese».
Come molti comici, Angelo Pintus si è fatto le ossa nei villaggi turistici, lavorando come animatore: «Un’esperienza fondamentale, perché impari a stare con la gente, ti dà una spinta in più e ti abitui a gestire lo stress. Quando esci è una passeggiata». Volto noto e apprezzatissimo di “Colorado”, ha iniziato la sua avventura nel programma tv targato Mediaset nel 2009 con la sua rubrica “Sfighe”, parodia del programma di approfondimento sportivo “Sfide”, imitando personaggi come Valentino Rossi e José Mourinho. Ma ce n’è una a cui è rimasto particolarmente affezionato: «Sono molto legato a Bruno Pizzul. È stata la mia prima imitazione, lo imitavo già quando andavo a scuola». Pintus è bravo a far ridere. E non è cosa da poco. Ma cos’è che fa ridere lui? Lo spiega nelle note di presentazione dello spettacolo. «Fare il comico credo sia molto più facile di quanto vogliono farci credere... la comicità è dappertutto. Nei politici che litigano, in certe storie assurde di alcuni programmi televisivi e nelle pubblicità… Basti pensare che Banderas parla con una gallina che si chiama Rosita! Fa ridere vedere un uomo con la febbre a 36,8. Fa ridere vedere una donna che parcheggia (senza offese). Mi fa ridere la vita. Fa ridere il mio ricordo della scuola, la mia professoressa che mi chiamava e mi diceva “Bindusss!”. E io: “Con la p”. E lei: “A ok, Bintup”. Insomma, mi fanno ridere tante cose, ognuna con la sua sfumatura, le sfumature di Pintus».
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