«Faceva la spola con il Portogallo»

Ndiaga Diallo secondo i coinquilini era rientrato da pochi giorni in città
MONTESILVANO. Senegalese, aveva compiuto 52 anni l’8 febbraio Ndiaga Diallo, a Montesilvano, nell’appartamento al sesto piano di via Isonzo sarebbe arrivato solo da qualche giorno. Lo racconta uno degli altri tre senegalesi con cui pare avesse condiviso l’appartamento ieri notte e che lo descrive come un bravo ragazzo. «Lo conosco da poco», riferisce Ndiaye Cheikh, «con lui mai avuto problemi». Invece qualche problema Diallo ce l’aveva perché in Italia non poteva stare. Per la legge era irregolare, senza permesso di soggiorno, e per quello che hanno potuto ricostruire i carabinieri di Montesilvano, era stato già espulso dall’Italia tra il 2013 e il 2014. Dunque, secondo gli investigatori, l’uomo gravitava sul territorio italiano già da 3 o 4 anni, facendo la spola con tra Montesilvano e il Portogallo, come risulterebbe dalle notizie frammentarie che i carabinieri hanno raccolto ieri tra i suoi connazionali. Tra questi anche il proprietario dell’appartamento del rogo. Ai carabinieri ha riferito di averlo ospitato per qualche notte. Gli accertamenti partono da qui in attesa del riconoscimento da parte di qualche familiare per riportare la salma in Senegal. «Aveva figli, era sposato», assicura ancora affranto il connazionale. (s.d.l.)
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