Falsi volontari Cri e finti controlli Allarme a Pescara e all’Aquila

27 Agosto 2016

Suonano ai campanelli per chiedere un contributo a favore dei terremotati, ma in realtà sono i soliti sciacalli che brulicano dopo le calamità. Sta avvenendo a Pescara e nella provincia del capoluogo...

Suonano ai campanelli per chiedere un contributo a favore dei terremotati, ma in realtà sono i soliti sciacalli che brulicano dopo le calamità. Sta avvenendo a Pescara e nella provincia del capoluogo adriatico, come denunciato ieri dal presidente dei comitati di Pescara e di Spoltore, della Croce Rossa italiana, Fabio Nieddu e Pierluigi Parisi. L’allarme è partito dopo un’e-mail che è stata recapitata a Nieddu, in cui, riferisce, «ci hanno segnalato che alcune persone, a Pescara, su viale Kennedy e a piazza Duca degli Abruzzi, si sono spacciate per emissari della Croce Rossa, chiedendo del denaro da destinare alle popolazioni colpite dal sisma. Allo scopo ribadiamo», ha precisato Nieddu, «che noi non abbiamo autorizzato nessuno per una raccolta di fondi. L’unica raccolta che stiamo effettuando è per generi di prima necessità, al supermercato Tigre di via San Donato e nel nostro comitato, in via Avezzano».

Un altro allarme arriva dalla questura dell’Aquila: «In questi giorni, sui social network, sta girando un messaggio con il quale si comunica che un gruppo di persone, fingendosi dipendenti del Comune dell’Aquila, chiede di entrare nelle abitazioni per verificare eventuali danni causati dalle scosse di terremoto, per poi commettere dei furti. Si raccomanda a tutti di prestare molta attenzione e di non far entrare estranei in casa. (Vito de Luca)