Falso incidente, truffa sventata: anziano salvato dal vero nipote

30 Novembre 2023

Coppia campana telefona all’86enne e chiede 8.800 euro in contanti per evitare l’arresto del figlio Arrestata la donna di 30 anni, denunciato il complice 32enne trovato sotto casa della vittima, in via Roma

SPOLTORE. «Pronto, sono il maresciallo dei carabinieri, suo figlio ha causato un grave incidente e stiamo per arrestarlo». Una telefonata lapidaria all’anziano genitore, 86 anni di Spoltore, poi la richiesta strampalata: «Per evitare il carcere c’è un’unica possibilità: deve pagare 8.800 euro in contanti». È così che una coppia di delinquenti campani ha cercato di truffare un pensionato residente in via Roma, a Villa Raspa. Ma il colpo è stato sventato dal vero nipote della vittima, in collaborazione con i militari della Stazione di Spoltore (coordinati dal capitano Giovanni Rolando) e con la polizia locale (guidata da Panfilo D’Orazio). La donna, 30 anni, è stata arrestata, mentre per il complice, 32enne, è scattata la denuncia. Entrambi dovranno rispondere di truffa in concorso, aggravata dalla minorata difesa della vittima.
I fatti risalgono a martedì pomeriggio. La coppia di origine campana, lei incensurata e lui con numerosi precedenti penali, ha cercato di fare leva sulle corde emotive dell’anziano e sull’amore per il figlio per convincerlo a sborsare il denaro. Senza scrupoli e senza pietà. Il primo contatto è avvenuto al telefono: qualcuno, qualificandosi come maresciallo dei carabinieri, ha contattato l’utenza fissa intestata all’86enne e, con il cosiddetto metodo del falso incidente con feriti, ha paventato l’imminente arresto del figlio, lasciando però trapelare la possibilità di risarcire il danno e sfuggire alla prigione. Il pensionato dal cuore grande non ha pensato minimamente che potesse trattarsi di un raggiro, ma ha immediatamente acconsentito a indennizzare l’incidentato con la somma di 8.800 euro in contanti. In effetti dopo pochi minuti ha bussato alla sua porta una donna chiedendo la riscossione del denaro. Soltanto per un caso fortuito è arrivato anche il suo vero nipote per una visita di cortesia all’anziano zio che abita da solo. Una volta entrato in casa, il nipote ha incrociato la donna sull’uscio e ha subito notato le banconote disposte sul tavolo della cucina. È stato allora che la 30enne si è allontanata velocemente dall’appartamento, cercando di far perdere le sue tracce.
Il nipote si è subito lanciato all’inseguimento della presunta truffatrice. In parallelo, all’esterno del palazzo, i militari dell’Arma e la polizia locale chiamati da alcuni vicini stavano identificando il complice, alla guida di una Fiat Panda di colore scuro, risultata poi a noleggio. Mentre le operazioni di identificazione erano in corso, gli operatori hanno notato arrivare da via Roma, in direzione della vicina via Bucarest, la donna inseguita a piedi dal nipote della vittima. Subito l’hanno fermata e, dopo la fotosegnalazione, è stata dichiarata in arresto e accompagnata in carcere a Chieti. Non si esclude che la coppia campana possa aver messo a segno altri colpi nella provincia pescarese.