Famiglia e ragù «Solo l’amore può tenere uniti due esseri»

1 Novembre 2014

ROMA. Prosegue la retrospettiva che Rai Cultura dedica a Eduardo De Filippo nel trentennale della sua scomparsa, con il ciclo di appuntamenti teatrali dal titolo “L’eredità di Eduardo”, che mostra i...

ROMA. Prosegue la retrospettiva che Rai Cultura dedica a Eduardo De Filippo nel trentennale della sua scomparsa, con il ciclo di appuntamenti teatrali dal titolo “L’eredità di Eduardo”, che mostra i più grandi protagonisti della scena attuale, alle prese con la lezione di De Filippo. Questa sera, sabato 1° novembre alle ore 21.15, va in onda su Rai5 “Sabato, domenica e lunedì”, uno dei capolavori di Eduardo proposto in forma di film, interpretato da Toni Servillo con Anna Bonaiuto e la regia televisiva di Paolo Sorrentino. Il testo, scritto da Eduardo nel 1959 (il film è del 1990), è ambientato a Napoli alla vigilia del boom economico, e rappresenta la tragicommedia domestica di una famiglia nella quale convivono tre diverse generazioni. La crisi scoppia per colpa di un ragù, che diventa il centro del dramma. Su quest’apparente banalità Eduardo costruisce una tragedia dell’incomprensione: «In Sabato, domenica e lunedì», diceva Eduardo «c'è un fermento contestatario, un'anticipazione dell'avvento del divorzio in Italia, una apparente fusione di finti rapporti cordiali in una famiglia in cui convivono i rappresentanti di tre generazioni: nonni, figli, nipoti, ma dietro la facciata bonaria si avverte un ammonimento a tutti i coniugi che non vanno d'accordo: spiegatevi, chiarite i vostri dubbi, i vostri tormenti. Solo l'amore può tenere insieme due esseri; non certo il matrimonio, e nemmeno i figli».